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Covid-19: approcci alternativi tabù per il mainstream

Creato il 05 aprile 2020 da Michelotto
Covid-19: approcci alternativi tabù per il mainstream
Che volete che vi dica? L'idea che milioni di anni di evoluzione biologica siano stati inutili, visto che uno stupido esserino tanto elementare e privo di autonomia, poco più che materia inerte, come un virus (per di più venuto fuori in circostanze poco chiare) possa all'improvviso mettere K.O. l'intero genere umano, ossia l'ultimo anello della catena evolutiva, e dunque il più complesso e dotato, beh... suscita in me una istintiva reazione di rigetto.
Provate a riflettere sul fatto che i dinosauri hanno dominato il mondo per 150 milioni di anni. Possibile che in un lasso di tempo così enorme non sia mai comparso un virus che potesse risultare fatale alla sopravvivenza di quei preistorici bestioni (estintisi per ben altri motivi)? E il discorso non cambia molto per tutte le migliaia di specie animali esistenti, che raramente si ammalano a causa di un microrganismo (e anche in questo caso sarebbe interessante indagare in che circostanze), pur essendone spesso portatori, ma con cui sanno evidentemente convivere.
Ma non c'è niente da fare: queste pur elementari considerazioni non sembrano mai sfiorare la mente della gente, indipendentemente dal suo livello culturale e intellettivo, ceto sociale e professione, la quale sembra reagire e comportarsi come se un programma impermeabile a qualsiasi invito alla riflessione le fosse stato inculcato nel cervello.
Insomma un virus (o più precisamente i germi in generale) è percepito da (quasi) tutti come una sorta di carrarmato che, se ti investe, non ti lascia scampo.
Questa visione così banalmente unilaterale e depistante aggiunge drammaticità a una situazione già di per sè molto drammatica, quale appunto questa catastrofe biblica dell'emergenza coronavirus (che non esito a definire una follia planetaria senza precedenti) e questo non fa che alimentare i sospetti (per me ormai una certezza) che si tratti di qualcosa di intenzionalmente provocato.
Istituzioni e mass media anche in questa occasione si sono infatti dimostrati inadeguati e soprattutto insensibili alle più elementari misure volte a sostenere le nostre difese naturali nei confronti di qualsivoglia agente infettivo, che in definitiva  contano molto di più del virus ("Il terreno è tutto, il germe è nulla", come disse in punto di morte nientemeno che il padre della microbiologia, Louis Pasteur, dando ragione a Claude Bernard che l'aveva sempre sostenuto). E che volete che c'entri un'alimentazione sana, l'uso di integratori naturali, una sana attività fisica, un riposo adeguato, evitando fumo, alcool e droghe col covid-19? E' lui l'imputato, il responsabile con cui prendercela se ci succede qualcosa, perciò non potendolo ammanettare e mandare alla sedia elettrica, l'unica strategia attuabile consiste nell'evitarlo in tutti i modi... soprattutto in quelli più assurdi.
E così, tra dati ampiamente discutibili snocciolati in continuazione nel tentativo (ahimè riuscito) di allarmare più del necessario la popolazione e mascherine di dubbia utilità, il pericolo sarebbe insomma chi si concede una innocente passaggiata in solitudine, quanto basta per essere stigmatizzato come "untore", da cui il mantra "State a casa!" che  sentiamo ormai  ripetere ossessivamente su tutti i media, nonostante il parere contrario di alcuni scienziati, come Silvio Garattini, Stefano Montanari e la stessa OMS.
Ma restare tutto il giorno a casa tutti i santi giorni, senza sapere peraltro fino a quando, comporta fare a meno della necessaria attività fisica, dell'azione salutare del sole, guardare molto di più la tv, la quale, non trasmettendo altro che notizie sull'emergenza con toni sempre più drammatici ed ansiogeni, non fa che generare ulteriore depressione e paura. E se si pensa che  spesso quando si guarda la tv si sgranocchia del cibo-spazzatura, accompagnato magari da bevande tutt'altro che salutari (il cui consumo è incoraggiato a piene mani proprio dal mezzo televisivo!), la ricetta per peggiorare la salute e indebolire ulteriormente il sistema immunitario è completa!
Insomma sono sicuro che la medicina impostaci sia tutto sommato peggiore del male che si vuole combattere.
Che ci siano molti fattori oggi trascurati e imprescindibili per difendersi dalle infezioni lo dicono moltissimi medici e terapeuti, eppure ufficialmente non se ne tiene conto quasi per niente nemmeno in una emergenza come questa.
Ci va giù pesante il dr. Matthias Rath in una sua lettera aperta in cui se la prende con i politici e le lobby farmaceutiche per aver sempre fatto di tutto per occultare i risultati eclatanti di innumerevoli studi compiuti da lui, come pure da tanti altri scienziati, tra cui il famoso due volte Premio Nobel Linus Pauling, sul ruolo di numerosi micronutrienti, come vitamine, antiossidanti ed oligoelementi, nella prevenzione e perfino nella cura delle più comuni patologie.
In particolare tiene a sottolineare l'importanza della vitamina C nel combattere ogni tipo di infezione, come del resto ha sempre fatto Linus Pauling, con cui peraltro ha pubblicato nel 1992  un articolo che parla dell'opportunità di combinare la vitamina C con la lisina, un aminoacido essenziale, per ottimizzare l'inibizione dei processi implicati nelle malattie virali e nel cancro.
Consiglia così nei casi più gravi di somministrare le due sostanze in quantità più elevate per via endovenosa. Quantità che possono essere ridotte sfruttando l'effetto sinergico di altri nutrienti se questi vengono aggiunti. Si tratta di estratto di tè verde, prolina, N-acetil cisteina, selenio e qualche oligoelemento (ma un effetto sinergico analogo si può ottenere anche con una dieta opportunamente equilibrata basata su alimenti naturali e integrali).
Da notare che l'uso clinico della vitamina C è stato applicato con successo in Cina proprio durante questa emergenza coronavirus (leggi qui).
Il dr. Rath tiene inoltre a precisare che i rimedi antivirali della medicina ufficiale attualmente usati, compreso il farmaco per l'artrite, non sono privi di effetti collaterali, in quanto non deprimono solo il virus ma anche le cellule col più rapido ricambio come quelle del sistema immunitario, dando pertanto risultati positivi nell'immediato ma indebolendo paradossalmente le difese contro ogni eventuale agente infettivo futuro.
Sulla stessa linea procede "The Center for Holistic Medicine", un centro salutistico localizzato nel Michigan che dal 1993 tratta infezioni virali di ogni tipo con metodi naturali e continua a farlo nell'attuale emergenza, iniettando per esempio per via endovenosa vitamine A, C e D assieme a iodio. I dosaggi usati sono: 100.ooo U di vitamina A (non beta-carotene, il suo precursore), 50.000 U di vitamina D3 e 5-10 grammi di vitamina C al giorno per quattro giorni (le donne gravide non dovrebbero prendere alte dosi di vit. A e D).
Io stesso ho parlato in uno dei miei ultimi post dei consigli dati da alcuni esperti macrobiotici di vasta esperienza sulla dieta da adottare (comprendente preparazioni casalinghe e rimedi naturali specifici) soprattutto a scopo preventivo, ma dimostratisi efficaci anche nel far regredire casi conclamati di AIDS ed ebola.
Fra i tanti esempi che si potrebbero fare è doveroso infine citare i rimedi della Medicina Tradizionale Cinese usati con successo in Cina proprio per il covid-19 (leggi qui), ma naturalmente per alcuni scienziati... alla Burioni si tratta poco più che di superstizioni, roba da retrogradi oscurantisti.
E qui tocchiamo il tasto più dolente dell'intera questione: il sistema non si limita ad ignorare tutto questo, spingendosi a bocciare tutto ciò che esula dalla stretta ortodossia delle terapie mediche ufficiali e denigrando spesso con toni accesi chiunque sostenga pratiche non convenzionali. Se ne parla in questo articolo che denuncia come Facebook e Google cerchino di censurare notizie riguardanti l'utilità della vit. C in caso di coronavirus giudicate, con una facciatosta grande come una cattedrale, infondate. Gli esempi in questo senso si sprecano... ve ne cito solo alcuni che mi vengono in mente. 
In un articolo del "Corriere della Sera" del 18 marzo 2020 si legge fra l'altro a pag. 5: "Non c'è evidenza che le vitamine, prima fra tutte la C, rafforzino le difese dell'organismo, ma non esiste alcuna controindicazione ad assumerle in quantità moderata... ", e poi: "C'è la diffusa convinzione che l'antibiotico-terapia butti giù, diminuisca le difese. E' sbagliato crederlo, non c'è nessun effetto immuno-soppressivo". Ma il colmo dell'indecenza si è raggiunto col vergognoso linciaggio verbale di cui è stato vittima in tv il noto Panzironi (personaggio discutibile quanto si vuole, ma in questo caso ha pienamente ragione) come si può vedere in questo video:

Tutto ciò e molto altro ancora (consiglio caldamente a tal proposito di guardare con attenzione il video qui incluso) mi induce a pensare che tutto il rumore mediatico che si fa non è per tutelare la nostra salute, come si vuol far credere, e questo scenario da apocalisse, da "day after" non è affatto casuale, ma il risultato di un preciso piano diabolico (definirlo machiavellico sarebbe riduttivo) finalizzato ad instaurare con la paura, la riduzione all'impotenza della popolazione e l'uso di mezzi coercitivi un orwelliano Nuovo Ordine Mondiale.
Ci sono troppi fatti "strani" in questa storia per potersi trattare solo di una serie di coincidenze, a cominciare dal fatto che l'epidemia ha avuto inizio proprio a Wuhan, guarda caso la città dove si trova il più attrezzato laboratorio al mondo per lo studio dei virus più pericolosi e delle armi biologiche.
Io sarò pure un "complottista" da strapazzo (come milioni di altri, peraltro), ma voi non dovete per questo mandare in quarantena anche il vostro senso critico.
Michele Nardella

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