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Crema, opposizione divisa sul presidente della commissione di vigilanza

Creato il 09 giugno 2012 da Cremonademocratica @paolozignani

Come si fa a governare se non c’è l’opposizione che vigila? Ce n’è assoluto bisogno: verifiche, controlli, proteste, contestazioni… Il presidente della commissione comunale di vigilanza, dopo tutto quel che è successo, e che il sindaco Stefania Bonaldi ha sentito il bisogno di spiegare a parte, non c’è. E’ stato “il mese del progetto Crema  Efferscente” ha detto con una battuta Antonio Agazzi a margine del consiglio, mentre il sindaco esponeva per sommi capi il bilancio. Esposizione che potrebbe avere conseguenze rilevanti. Quali sono le priorità del bilancio? Da dove si parte? Che cosa è disposta a sacrificare la giunta, di un bilancio elaborato in Officina, ma già deciso altrove? Sel sa che cosa si farà e che cosa no? Non lo sa. Chi lo sa? E il presidente della commissione di vigilanza? Alessandro Boldi (Movimento cinque stelle), Laura Maria Zanibelli (Pdl) o Antonio Agazzi (Servire il cittadino)? Non si sa, le minoranze non concordano. Piergiuseppe Bettenzoli (FdS) insiste che il presidente sia dell’opposizione e invita a votare durante la prossima seduta, rifiutando l’invito “allora scegliete voi, avete anche questa possibilità”, giunto dai banchi dell’opposizione: “Dev’essere l’opposizione a guidare quella commissione. Accordatevi e voteremo tutti il vostro candidato, che vigilerà su tutti, con un ruolo di garanzia per tutti”.

Tornando al bilancio, Sel lo vuole attuare integralmente, anche per le parti che la riguardano direttamente. Lo sguardo di Emanuele Coti Zelati era serio, amareggiato, lo si è notato in disparte durante la riunione di ieri alle 17.30, mentre Piergiuseppe Bettenzoli e Mario Lottaroli (FdS) erano galvanizzati, e chi non lo sarebbe al posto loro? L’assessore Paola Vailati ha preso il posto di Alex Corlazzoli, con un assessorato più leggero ma brillante: deleghe alla cultura e alle politiche giovanili. Ricerca e università restano al sindaco, ma non ci sarà un assessore in più. “Ognuno di loro costa al Comune circa 30mila euro l’anno – ha spiegato la prima cittadina – noi sceglieremo la sobrietà, in tutto”. E infatti niente ufficio stampa, mentre a Cremona negli anni scorsi e anche oggi si è notato un impegno tutto particolare, con l’assunzione persino di un fratello di un presidente (Massimiliano Salini in Provincia nei confronti del fratello Rossano). Una persona dello staff del sindaco svolgerà a Crema questo ruolo, Vittorio Vantadori.

Appena cinque assessori!!!! Un segnale di serietà e sobrietà, dopo le infinite serie di incredibili deleghe sparpagliate per un numero incalcolabile di assessori, tanto che alcuni stentano a trovar da fare, come le opposizioni obiettano.

Resta il problema non da poco di Sinistra ecologia e libertà, che comunque resterà in maggioranza per far valere il proprio legittimo ruolo, per il momento privo di riconoscimento. Come? Non in nome del manuale Cencelli, ma perché la coalizione ha queste componenti principali. La maggioranza intanto pare aver ritrovato fiducia.

 

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