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Cripta del Duomo di Salerno: meraviglioso gioiello barocco

Creato il 29 ottobre 2017 da Vesuviolive

Cripta del Duomo di Salerno: meraviglioso gioiello barocco

Nel Duomo di Salerno, luogo di culto cardine della città campana costruito in stile romanico nel XI secolo per volere di Roberto il Guiscardo e dedicato al Santo martire Matteo, è ubicata una spettacolare cripta barocca scelta come location privilegiata da tante coppie nel giorno del loro Sì.
La cripta custodisce le spoglie mortali di San Matteo che, secondo la leggenda della traslazione, nel X secolo furono trasportate da Capaccio a Salerno dal principe longobardo Gisulfo I e dall’arcivescovo Alfano I. Solo in un secondo momento, precisamente nel 1081, a seguito della costruzione della cattedrale del Duomo, furono deposte nella cripta in questione.

Il luogo, nel XVII secolo, su ordine del re Carlo III fu ristrutturato in stile barocco dall’architetto Domenico Fontana e dal figlio Giulio Cesare.

Cripta del Duomo di Salerno: meraviglioso gioiello barocco

Il sepolcro contenente le reliquie del santo patrono della città di Salerno, è posto al centro della Cripta e per tale ragione, rappresenta il Sancta Sanctorum (da garzantilinguistica.it letteralmente “le cose sante – sancta – tra quelle sante – sanctorum) intorno al quale ruotano tutti gli altri elementi dello spazio: la zona est della cripta ospita la Cappella dei Santi Martiri Salernitani, ovvero Gaio, Fortunato, Ante e Felice che subirono il martirio all’epoca delle violente persecuzioni contro i Cristiani ad opera dell’imperatore Diocleziano, mentre l’area nord accoglie le reliquie dei primi santi Vescovi di Salerno custodite in urne di legno e cristallo su ognuna delle quali è inciso il nome del Vescovo defunto. La più grande, collocata al centro della zona, è quella di San Bonosio, primo Vescovo di Salerno.

Cripta del Duomo di Salerno: meraviglioso gioiello barocco

Soffitto Cripta Duomo di Salerno

Inoltre sulla tomba di San Matteo è posta una statuetta bronzea raffigurante lo stesso, realizzata, nel 1606, dallo scultore Michelangelo Naccherino. Degna di menzione è anche una scatola, collocata immediatamente sotto il sepolcro, nella quale veniva raccolta la Manna di San Matteo, cioè un liquido che senza alcuna spiegazione scientifica può trasudare da reliquie di santi o da immagini sacre.
A rendere ancor più spettacolare il santuario sono sia gli affreschi del soffitto raffiguranti scene del Vangelo di Matteo e alcuni episodi della storia salernitana realizzati dal pittore Belisario Corenzio, sia i particolari marmi eseguiti dal marmista napoletano Francesco Ragozzino.

Dove: Piazza Alfano I, 84125 Salerno SA
Orari:
giorni feriali: dalle ore 9.00 alle ore 19.45;
giorni festivi: dalle ore 8.30 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00

L’ingresso alla Cripta prevede un’offerta di 1 euro.

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