Croazia on the road #2: sulla costa della Dalmazia

Creato il 16 ottobre 2013 da Nonsoloturisti @viaggiatori

Quando ho iniziato a raccontarvi del mio viaggio in Croazia, vi ho lasciati a chiedervi perché dovessimo raggiungere Zara (Zadar) prima del tramonto, perciò riprendiamo da qui, dalle attrazioni più incredibili della città: l’Organo Marino e il Saluto al Sole, ovvero i complementari effetti sonori e luminosi di un meraviglioso tramonto sul mare.

L’Organo Marino è un organo suonato dalle onde del mare. Essendo arrivati molto stanchi, dopo 150 chilometri in macchina, è stato estremamente rilassante stendersi sulle ampie gradinate di marmo, per meditare e godere delle vibrazioni rilassanti emesse sotto di noi. Sotto le gradinate, infatti, c’è un sistema di canne in polietilene e una cassa di risonanza che trasformano il sito in un enorme strumento musicale, suonato dal vento e dal mare. Il risultato è una musica rilassante a cui non si può resistere, ma si deve necessariamente respirare al ritmo del mare mentre l’ultimo raggio di sole della giornata scalda il volto degli astanti.

Poi, quando dopo che il sole si è ritirato, tutti i presenti si alzano e si portano all’estremità della banchina, pochi metri più in là, per assistere all’accensione del Saluto al Sole, un’installazione dello stesso architetto che ha progettato l’Organo Marino, Nikola Bašic. Il Saluto al Sole consiste in 300 pannelli di vetro multistrato, posti in cerchio a livello della pavimentazione per un diametro di 22 metri. Tale monumento simboleggia il Sole, mentre dei pannelli solari assorbono energia durante il giorno per trasformarla in spettacolari effetti luminosi di sera. Al tramonto del Sole, gli impianti inseriti nel cerchio vengono attivati, realizzando un impressionante gioco di luci al ritmo delle onde del mare e del suono dell’Organo Marino.

Il lungomare di Zara era davvero spettacolare e mi sarei potuta fermare lì per sempre, ma era ora di cenare e così abbiamo chiesto alla nostra locatrice di indicarci uno dei suoi ristoranti preferiti. Ci ha indicato uno ristorante di pesce appena oltre le mura cittadine, sul molo, dove abbiamo gustato le prelibatezze della cucina dalmata: filetti di pesce crudo, bruschetta dalmata, spigola marinata, tartare e zuppa di pesce, involtini di gamberetti e zucchine… il tutto accompagnato da un buon vino bianco dalmata. Pienamente soddisfatte dal pasto, abbiamo fatto un giro per le strade di Zara, dalla Chiesa di San Donato fino al centro cittadino. Quest’ultimo sembra un centro commerciale all’aperto di giorno, ma di sera riacquista il suo antico splendore.

Il giorno successivo, dopo una gustosa colazione con un buon burek preso al mercato agricolo, ci siamo immesse nella spettacolare strada statale 27 fino a un piccolo villaggio di pescatori di nome Trebocconi (Tribunj). Dopo una breve pausa sulla spiaggia (la migliore si trova oltre il centro, a sinistra con il mare di fronte), abbiamo trovato un ristorante su una terrazza – il Pijero Restaurant – dove ho mangiato la miglior insalata di polipo della mia vita!

Lasciando Trebocconi abbiamo incontrato la miglior compagna di viaggio di tutta la nostra esperienza in Croazia: la strada statale 8. Da qui in avanti non ci siamo più lasciate: abbiamo proseguito verso sud lungo la costa dalmata, fedeli alle sue rocce, ai suoi paesaggi variegati, ai suoi tramonti sul mare, alle sue curve, al suo vento, alla vegetazione rossastra e giallastra, ai suoi odori di pesce e carburante, salsedine e bovini, ai suoi ritmi e al suo carattere. Ma la qualità migliore della statale 8 è il fatto che consente di ammirare villaggi che scorrono al di sotto, ed è stato da questa posizione panoramica privilegiata che abbiamo deciso di fare una pausa caffè a Brodarica, un villaggio situato di fronte alla piccola isola di Krapanj.

Purtroppo non abbiamo avuto il tempo di trovare un modo per raggiungere la splendida isola che ci stava davanti, perché avevamo ancora molti chilometri da percorrere e ardevamo per riposare un paio d’ore su una spiaggia paradisiaca. Sempre grazie alla statale 8 abbiamo trovato il nostro paradiso a Bilo: un piccolo tratto costiero sormontato da due grossi atolli. Qui ci siamo semplicemente rilassate, leggendo un libro e nuotando fino al tramonto.

Il nostro piano originale prevedeva di partire presto per poter visitare il sito archeologico di Salona (Solin), ma Bilo si è rivelata talmente pacifica che non abbiamo osato lasciarla fino a che non è diventato troppo tardi e così ci siamo dovute affrettare verso il nostro appartamento a Spalato (Split). Questa, però, è un’altra storia…

Dove si trova Zara?


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Giulia Riva

Events manager, food e travel blogger, sono appassionata di arte, cibo e persone di culture differenti. Nata e cresciuta nel quartiere più turistico al mondo, appena mi hanno permesso di andare in giro da sola ho comprato una guida di Roma e ho provato a vivere la città in maniera del tutto differente. Con lo stesso spirito sono andata a Londra, Madrid, Dublino e poi in Slovenia, da dove sono infine tornata in Italia e a Roma, casa dolce casa!

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