Crociati con l’acqua alla gola: l’Eccellenza rimane a dieci squadre?

Creato il 17 giugno 2012 da Ilgrillotalpa @IlGrillotalpa

Andrea Nalio per Il Resto del Carlino di Rovigo

Nonostante la (re)iscrizione del Viadana al prossimo campionato di Eccellenza, e le successive incognite legate al rientro dei mantovani nel panorama rugbistico nazionale, la formula del prossimo torneo potrebbe anche non subire i paventati cambiamenti di composizione. Con il rientro dei gialloneri mantovani, infatti, aveva trovato sempre maggiori consensi l’ipotesi di un allargamento dell’Eccellenza a 12 squadre, con il ripescaggio delle Fiamme Oro (nel frattempo già attive nell’allestire la squadra con l’arrivo di Presutti in panchina ed i possibili ok degli azzurri Mauro Bergamasco e Carlo Festuccia). Un’ipotesi, quest’ultima, ancora valida e praticabile anche se negli ultimi giorni pare che in Federazione sia nata una nuova corrente di pensiero, diretta al mantenimento delle dieci compagini. Il tutto, sarebbe legato alla problematica situazione economica vissuta dai Crociati, protagonisti di contenziosi con gli stessi giocatori che, nel mentre, pare stiano cercando con insistenza sistemazioni alternative (la seconda linea Filippo Gerosa interessa al Rovigo). In un primo momento, considerata anche la vicinanza ‘geografica’ con la nuova franchigia celtica delle Zebre (che ha sede a Parma e giocherà a Moletolo, stesso stadio dei Crociati) e la volontà di mantenere una squadra in Eccellenza proprio nella città federale, si vociferava della una creazione di una nuova società sportiva, scevra da vincoli e pendenze con il passato (come accadde per il Rovigo pre e post Cooperativa). Una strada invece non più percorribile, con i Crociati ora al cospetto di una situazione tutt’altro che semplice da risolvere con i propri tesserati. Da qui, l’idea di mantenere l’assetto attuale del campionato, con Viadana che prenderebbe il posto degli stessi Crociati qualora i ducali avessero difficoltà nell’iscrizione al campionato, senza particolari stravolgimenti organizzativi. Un torneo che rimarrebbe pertanto a dieci squadre, con una sola retrocessione in Serie A (e di conseguenza una sola promozione) ed i play off giocati dalle prime quattro classificate in stagione regolare. Pare che ad oggi sia questa una nuova corrente di pensiero federale, affiancata alla comunque non ancora scartata possibilità di creare un nuovo torneo a 12 compagini. Una formula, quest’ultima, legata all’incognita di un girone unico oppure alla composizione di due gironi da sei squadre ciascuno, con la disputa di play off e play out a fine campionato. Dieci o dodici squadre? Quale natura avrà il prossimo campionato nazionale di Eccellenza? Se fino a pochi giorni fa sembrava certo l’allargamento alla dozzina oggi, il mantenimento dell’attuale assetto con dieci unità, appare una strada sempre più percorribile.


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