Nel quarto trimestre del 2011, i mutui concessi sono stati meno di 145mila e il decremento rispetto allo stesso periodo del 2010 è di circa il 31%. Confrontando sempre 2010 e 2011, la diminuzione su base annuale è del 14%, se si analizza più nel dettaglio, la diminuzione su base annuale dei mutui con e senza ipoteca immobiliare è dell’8,4% e del 22,9%; in particolare, nell’ultimo trimestre i mutui senza garanzia di ipoteca sono crollati del 48,2%. Le aree d’Italia dove entrambe le categorie di mutui sono diminuite di più sono le Isole per quelli con ipoteca (circa -28%) e il centro (-62,7%) per quelli senza.
I ribassi sono i più significativi dal 1998, cioè da quando l’Istat ha iniziato la serie delle statistiche storiche, e confermano il periodo di grande difficoltà che l’Italia sta vivendo. L’conomia bloccata, la mancanza di lavoro e la grande pressione fiscale fanno sì che in Italia nascano, come prima accennato, nuovi fenomeni sociali, come la ricerca ossessiva della vincita che cambia la vita, seguendo strategie per principianti e consigli di esperti, a scapito della concessione del credito. Servirebbero quindi provvedimenti seri, come anche una moratoria sui debiti o sugli interessi, che farebbe respirare un po’ il settore e permetterne il rilancio.