Magazine Cinema

Crulic - The Path to Beyond

Creato il 01 febbraio 2017 da Eraserhead
Crulic - The Path to BeyondApprezzabile biografia animata che raggela: è la storia, l’ennesima, di un sopruso ai danni di un innocente, all’anagrafe Claudiu Crulic, ragazzo rumeno accusato di un crimine non commesso in Polonia, lì incarcerato e ucciso da una giustizia sorda al suo sciopero della fame, al suo martirizzarsi, all’automorire: c’è un lago nero di dramma qua dentro, state attenti.
Non so chi sia questa Anca Damian ma mi pare doveroso farle i complimenti, la sua ricostruzione dei fatti nonché la narrazione esistenziale di Claudiu si modellano in un incessante fiorire di idee e trovate ammalianti, e visto che il tenore del film non può allontanarsi dalla grigia rassegnazione, anche quando il protagonista è un bambino l’incanto dell’animazione è un continuo stingersi a causa della difficile infanzia, i colori muoiono lasciando dentro lo spettatore un bianco autoptico, antartico ed abissale. È una vicenda, scontato sottolinearlo ma così è, priva di speranza, un viaggio senza ritorno narrato in prima persona dallo stesso Crulic con anche un briciolo di ironia che non può che far riemergere ferite dolorose in un Paese come l’Italia, soprattutto in un Paese come l’Italia: l’eco di Cucchi, Aldrovandi o dei fatti accaduti nella scuola Diaz di Genova (ironia della sorte nel film sono insertate alcune foto originali di Claudiu in Italia, in due si trova proprio nel capoluogo ligure, una vicino alla stazione Principe, l’altra nei pressi della casa di Colombo), si reincarnano nell’avvilente abuso di potere messo in scena da Crulic - drumul spre dincolo (2011), certo diverso perché a quanto si vede Crulic non subì violenze fisiche da parte degli ufficiali, è innegabile però che quelle psicologiche furono nondimeno devastanti, una specie di megalite kafkiano ha stritolato la vita di questo ragazzo completamente solo di fronte allo schiacciante sistema.
Tecnicamente vicino ad un bel cortometraggio visionato qualche tempo fa (Chienne d’histoire, 2010), il lavoro della Damian ha forma molto ricca operando su un terreno che si fa ibrido, 2D e 3D, matita e computer grafica, e impegno a non lasciare che nemmeno un dettaglio possa scadere nel banale; ci sono parecchie sequenze che impressionano, in particolare l’avvicinamento di Claudiu alla propria morte è impreziosito da flashback del passato davvero penetranti, ma in generale chi scrive è rimasto colpito dalla dimensione umana che la regista è stata capace di restituirci, e questo, oltre ad ogni possibile nonché ammirabile orpello visivo, è l’aspetto che più riempie e a cui si legano cose buone e giuste come la constatazione di uno spessore morale ed interrogante dell’opera, o come il filo empatico nei riguardi di Claudiu, tanto che quando quel lenzuolo comincia a svolazzare nell’aria la distanza si annienta, il cinema ci ha trascinato dentro. Ancora complimenti ad Anca Damian, Crulicè un film che non si dimentica.
Crulic - The Path to Beyond

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

A proposito dell'autore


Eraserhead 244 condivisioni Vedi il suo profilo
Vedi il suo blog

L'autore non ha ancora riempito questo campo L'autore non ha ancora riempito questo campo L'autore non ha ancora riempito questo campo

Magazines