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[Cucina Storica] Il Parrozzo tanto caro a D'Annunzio

Creato il 29 ottobre 2013 da Mrsfrancis
Torna la rubrica "Cucina storica" per scoprire le vecchie ricette nostrane e straniere legate in qualche modo a personalità storiche di vario ambito.
[Cucina Storica] Il Parrozzo tanto caro a D'Annunzio
Oggi vi faccio conoscere la ricette di un buonissimo dolce - divenuto natalizio - di origine abruzzese chiamato "Parrozzo" di cui il poeta e scrittore Gabriele d'Annunzio andava letteralmente pazzo. Un dolce semplice e genuino, in contrasto forse con la personalità altisonante e volutamente complessa del vate, di origine povera e contadina ma estremamente goloso.
Le origini del Parrozzo si fanno risalire al territorio di Pescara ed è significativo che la creazione del dolce, agli inizi degli anni ’20 del ‘900, quasi coincida con la creazione della provincia di Pescara, istituita nel 1927 anche per il forte interessamento di Gabriele d’Annunzio. Al poeta abruzzese è legata anche la nascita del Parrozzo (letteralmente pan rozzo), infatti la tradizione vuole che egli fu il primo a cui fu fatto assaggiare il dolce dal suo creatore Luigi d’Amico. A questo episodio si fa risalire la creazione del madrigale “La Canzone del Parrozzo” scritto da d’Annunzio in lode al dolce.
[Cucina Storica] Il Parrozzo tanto caro a D'Annunzio
"È tante ‘bbone stu parrozze nove che pare na pazzie de San Ciattè, c’avesse messe a su gran forne tè la terre lavorata da lu bbove, la terre grasse e lustre che se coce… e che dovente a poche a poche chiù doce de qualunque cosa doce…".  Gabriele D' Annunzio
INGREDIENTI
per 4 persone
150 g di cioccolato
125 g di zucchero
80 g di burro
60 g di mandorle dolci
10 g di mandorle amare
50 g di fecola
60 g di farina
5 uova
PREPARAZIONE
(35 minuti per la preparazione + 45 minuti per la cottura)
Pelare le mandorle dopo averle passate in acqua bollente: pestarle in un mortaio con due cucchiai di zucchero. Sciogliere il burro. In una terrina montare i cinque tuorli d’uovo col rimanente zucchero; unire le mandorle, la farina, la fecola ed il burro sciolto. Unire anche le chiare montate a neve. Porre l’impasto in una tortiera imburrata e cuocere nel forno a 220° per 45 minuti circa. Preparare una glassa di cioccolato e con questa ricoprire il dolce raffreddato.
Provate e sappiatemi dire, come sempre!
BUON APPETITO!
I. 

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