Cuneo-Ventimiglia-Nizza: un tracciato ferroviario che scricchiola

Creato il 10 gennaio 2014 da Webnewsman @lenews1
Pubblicato da Paolo Somà

Cuneo-Ventimiglia-Nizza: un tracciato ferroviario che scricchiola

E’ notizia di queste ore che una delegazione di manifestanti sarà presente al Carnevale di Nizza per perorare la causa della ferrovia Cuneo – Ventimiglia – Nizza.
Quello dei drastici tagli alla linea ferroviaria italo-francese è ormai divenuto uno dei dei “casi caldi” della politica e della società piemontese.
Soltanto un mese fa, a metà di dicembre, più di duecento persone avevano manifestato, alla stazione di Tenda, contro le decisioni di Trenitalia che, approfittando dell’entrata in vigore del nuovo orario invernale, ha ridotto da 16 a 4 le corse quotidiane sulla linea internazionale, mentre le ferrovie francesi hanno imposto il limite di velocità a 40 km/h in valle Roya per motivi di sicurezza. Si tratta di due provvedimenti che causano un notevole allungamento dei tempi di percorrenza sulla tratta (da un’ora e 45 minuti a due ore e mezza per andare da Cuneo in Costa Azzurra), ma soprattutto, l’incompatibilità delle coincidenze alla Stazione di Breil sur Roya per i viaggiatori diretti a Nizza.
La protesta nei pressi della stazione ferroviaria di Tenda ha avuto uno strascico “colorato”: la strada internazionale è stata bloccata per mezz’ora, con gravi disagi al traffico automobilistico, da un corteo della delegazione cuneese del Comitato per la difesa delle ferrovie locali, i cui rappresentanti hanno sfilato con un finto feretro. A portarlo sulle spalle, cinque becchini con le sagome rappresentanti rispettivamente il premier Enrico Letta, il governatore del Piemonte Roberto Cota, il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, l’assessore regionale ai Trasporti Barbara Bonino e l’ad di Trenitalia Mauro Moretti, che definì la linea “un ramo secco”.
Recentemente la deputata monregalese del Movimento 5 stelle, Fabiana Dadone, ha presentato un’interpellanza alla Camera “per il mantenimento della linea ferroviaria Cuneo Nizza”.
“Dopo aver proposto un’interrogazione mesi or sono, cui non ha fatto seguito alcuna risposta (non essendo il Governo obbligato a fornirla) e presentato una risoluzione in commissione trasporti, che ancora non ha dato esito (dovendo raggiungere un accordo con la maggioranza per discuterla), ho tentato con un’interpellanza urgente – scrive la Dadone in un comunicato -. L’intento era di chiedere al Governo, nella persona del Presidente Enrico Letta, una chiara presa di posizione da parte dell’esecutivo che egli rappresenta, scelta tra il sostegno alle linee locali (Cuneo-Nizza) o alle grandi opere (TAV), alla luce soprattutto delle dichiarazioni fatte dallo stesso, in occasione del vertice Italia Francia tenutosi a Roma il 20 novembre scorso.
“In tale occasione – sostiene la Deputata – il Presidente Letta affermò infatti la priorità del TAV Torino Lione, ma altresì l’importanza di una linea storica come la Cuneo-Nizza, per il mantenimento della quale si sarebbe impegnato. Quest’ultima linea è però oggetto di tagli ormai da mesi e dal 15 si è vista ridurre le corse a 4 al giorno, il preludio della fine”.
“Ho atteso con ansia – si legge nel comunicato del Deputato pentastellato – la risposta che Enrico Letta avrebbe potuto fornirmi venerdì 13 dicembre in aula e ho immaginato la replica che avrei potuto fare, ma purtroppo nessun membro del Governo ha presenziato all’ interpellanza. Sono stata avvertita telefonicamente la sera di mercoledì 11 dicembre da alcuni funzionari del Governo del fatto che, a causa dei numerosi impegni, nessun rappresentante dell’esecutivo avrebbe potuto presentarsi a Montecitorio. Dopo una serie di discussioni telefoniche accese sono riuscita ad ottenere quantomeno una risposta scritta che, a detta degli uffici, sarebbe dovuta arrivare prima di Natale”.
La storia della ferrovia Cuneo – Nizza si intreccia con l’alba dell’unificazione del nostro Paese. Durante la metà del 1800, il Re Vittorio Emanuele III pensava già di portare il treno dalla capitale, Torino a Nizza. Aveva, infatti, chiesto al conte di Cavour di trovare una soluzione per collegare più facilmente il Piemonte al contado di Nizza, allora uniti solo dalla storica strada del sale.
Dopo la cessione di Nizza alla Francia nel 1860, il progetto ha continuato a circolare in entrambi i paesi. La Francia, giusto quattro anni dopo l’estensione dei suoi confini, ha costruito sulla riviera la linea proveniente da Marsiglia. Continuata fino a Monaco e Ventimiglia e terminata nel 1872. Nel 1891, dopo una prima serie di lavori, la ferrovia arrivò a Limone Piemonte.
Da quel momento cominciarono i lavori per la costruzione del tunnel ferroviario del Tenda, che costò la vita a molti operai, e fu terminato nel 1900. Il tunnel permetteva di avanzare la linea fino alla stazione di Vievola e Tenda. Bisogna ricordare che solo i comuni di Breil sur Roya, Saorge e Fontan erano francesi.
Ora tutta questa storia rischia di essere spazzata via a causa di tagli che, a ben guardare, non hanno nulla a che fare con il numero di passeggeri della linea. Una linea che risulta essere una delle più belle d’Europa e che andrebbe invece potenziata e pubblicizzata adeguatamente.

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Giornalista, insegnante, webwriter

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