Il primo si chiamerà Little Beaver ed ha una linguetta di plastica o pelle inserita tra i fili di saggina. L’ideatore Marchessault dichiarò che questa scopa, rispetto alle scope tradizionali, esercitava un +25% sulla potenza di traino dello stone. Aveva però anche una grave controindicazione queste scope spesso rovinavano il ghiaccio e alcuni club di allora ne avevano vietato l’uso. Nel 1958 Fern Marchessault crea un nuovo prototipo, per ovviare ai problemi del primo modello, e nasce la Black Jack, una scopa decisamente più delicata che non rovina il ghiaccio. Con la Black Jack i problemi sono però creati dai detriti che la scopa lascia nella sua azione ma questo modello ebbe comuque larghi consensi ed è entrato a buon diritto nella storia del curling. Qualche anno dopo, siamo nel 1960, nasce la prima scopa sintetica. A crearla un giocatore di Calgary Thed Thonger. A onor del vero forse è azzardato dire che si tratta del primo sintetico perché era realizzata con un uso abbondante di cotone e plastica. Poi alla fine degli anni 60 due giocatori di Calgary John Mayer e Bruce Stewart creano e mettono in vendita le prime scope a spazzola usando pelo di crine o di maiale e martora. Il primo importante atleta che usò la nuova scopa è stato Paul Gowsell (nella foto sotto, il secondo da destra).
Curling : Le scope dalla saggina al sintetico (by Renato Negro)
Creato il 20 maggio 2013 da Simo785Il primo si chiamerà Little Beaver ed ha una linguetta di plastica o pelle inserita tra i fili di saggina. L’ideatore Marchessault dichiarò che questa scopa, rispetto alle scope tradizionali, esercitava un +25% sulla potenza di traino dello stone. Aveva però anche una grave controindicazione queste scope spesso rovinavano il ghiaccio e alcuni club di allora ne avevano vietato l’uso. Nel 1958 Fern Marchessault crea un nuovo prototipo, per ovviare ai problemi del primo modello, e nasce la Black Jack, una scopa decisamente più delicata che non rovina il ghiaccio. Con la Black Jack i problemi sono però creati dai detriti che la scopa lascia nella sua azione ma questo modello ebbe comuque larghi consensi ed è entrato a buon diritto nella storia del curling. Qualche anno dopo, siamo nel 1960, nasce la prima scopa sintetica. A crearla un giocatore di Calgary Thed Thonger. A onor del vero forse è azzardato dire che si tratta del primo sintetico perché era realizzata con un uso abbondante di cotone e plastica. Poi alla fine degli anni 60 due giocatori di Calgary John Mayer e Bruce Stewart creano e mettono in vendita le prime scope a spazzola usando pelo di crine o di maiale e martora. Il primo importante atleta che usò la nuova scopa è stato Paul Gowsell (nella foto sotto, il secondo da destra).