Avere una console con la quale si può “parlare” non può che significare qualcosa di nuovo ed esclusivo.
La rivoluzione parte per ora in determinati paesi (Regno Unito, USA, Canada), ma è qualcosa che anche dall’Italia può essere osservato con interesse poiché presto o tardi anche nel nostro paese verrà l’ora dell’annuncio.
Sarà sufficiente parlare: Kinect catturerà gli ordini impartiti, la Xbox saprà interpretarli, Bing saprà dare le risposte cercate.
E se anche il tutto risulta ancora essere perfettibile (le prime prove sul campo hanno evidenziato alcuni peccati di gioventù), ecco prendere forma il Siri della televisione, un nuovo ed innovativo modo di interagire con lo schermo che occupa il salotto ed il tempo libero.
In Italia l’aggiornamento sarà limitato ad un radicale cambiamento dell’interfaccia, mentre nel Regno Unito, negli States ed in Canada sarà il germe di qualcosa di molto più ambizioso.
E se in futuro ci troveremo a parlare con la tv, non sarà per senso di solitudine o per uno stadio avanzato di follia: sarà frutto di una innovazione che, nel prossimo stadio, cercherà di farci parlare con sempre maggior continuità con gli strumenti, togliendo potere alle dita per consegnarlo alla parola.
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