Da Dubai a Verona: la favola di Luca Toni ricomincia dai gol

Creato il 23 dicembre 2013 da Simo785

di Riccardo Cotumaccio

Per tutti, in Germania, era il numero uno. Poi, col passare delle stagioni, per Luca Toni sembrava profilarsi il tramonto di un Campione del Mondo che, ormai vecchio, non aveva più nulla da dire. Dal Bayern Monaco a Roma (5 reti in giallorosso, sempre fondamentali), per poi passare da Genova (era il Grifone di Gasperini) a Torino, sponda bianconera. Lì, con la Juventus, collezionerà solo 2 gol in 15 presenze, ruolino che gli costerà, in estate, la cessione all’Al-Nasr. Quasi impossibile, con quel trasferimento a Dubai, immaginare una rinascita del campione. Eppure, ironia della sorte, proprio a Firenze, con la maglia che lo aveva lanciato al grande calcio, Luca Toni ritrova il gol ed anche un po’ sé stesso. Con la Fiorentina di Vincenzo Montella toccherà quota 8, per poi chiudere la stagione al quarto posto, sinonimo d’Europa League. Giocarla, però, gli è impossibile: a contratto scaduto per Toni si prospetta l’ennesimo trasferimento, stavolta a Verona, dove l’Hellas neopromosso punta alla salvezza. Ed è qui, coi colori gialloblù, che ricomincia la vera favola di Luca Toni, che con la doppietta alla Lazio segnata nell’ultima giornata del 2013 tocca quota 8 gol a girone d’andata non ancora concluso. Per l’attaccante trentaseienne sono numeri da urlo, da troppo non segnava così tanto e con così tanta costanza. Da quando in Germania, per tutti, era il numero uno. E chissà che non abbia voglia di tornare ad esserlo.


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