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Da Laces a Ciardes per il Latschanderwaal

Creato il 30 aprile 2018 da Cipputi
Il Latschanderwaal (il "Waal di Laces") scorre per otto chilometri in sinistra orografica dell'Adige, da Goldrain/Coldrano fino a Taschars/Ciardes, passando sopra Kastelbell/Castelbello.

Latschanderwaal

Il primo tratto l'avevamo già percorso nell'escursione Silandro-Laces, stavolta facciamo il tratto finale, da Laces a Ciardes. Al ritorno prendiamo a Ciardes il treno della Val Venosta e torniamo a Laces, dove avevamo parcheggiato l'auto.

Latschanderwaal

Il Waal transita poco sopra l'abitato di Castelbello. In foto il castello e la stazione
della ferrovia venostana.
Vedi le altre foto in Google Photo.

Copre il fabbisogno d'acqua di 37 ettari di frutteti e vigneti.
La sua realizzazione, ultimata nel 1873, richiese diversi anni di lavoro.
L'escursione copre la parte che va Laces a Ciardes.

GPS Latschanderwaal

Nel tratto Kastelbell-Goldarin il percorso può essere confuso con quello del più
frequentato Schnalswaal, proveniente (in discesa) da Castel Juvale.
Scarica la traccia GPS da Wikiloc.

Tranne una breve digressione sopra l'abitato di Galsaun/Colsano, il percorso è completamente in piano.
Quote e dislivelli (dati del GPS):
Quota di partenza/arrivo: m 640 (parcheggio)
Quota massima raggiunta: m 753
Dislivello assoluto: m 110
Dislivello cumulativo in salita: m 480 circa
Dislivello cumulativo in discesa: m 600 circa
Lunghezza con altitudini: km 7,5 circa
Tempo totale netto: ore 2:45
Difficoltà: T

Descrizione del percorso: la traccia GPS toglie ogni problema di orientamento e rende superflua la descrizione dettagliata. 

Come arrivare: risalita la Val Venosta fino al paese di Laces, prendere a sinistra dalla rotonda e parcheggiare nei pressi della funivia Laces-St. Martin. Si tornerà a Laces con la ferrovia della Val Venosta.

meleto

Meleti in fiore sopra Tarces. Alla coltivazione delle mele, il versante solatio della Val Venosta affianca quella delle vigne, sia da bianco che da nero. Vigneti inerpicati su pendenze degne di quelle dello Sciacchetrà delle Cinque Terre. Ma qui la rete sentieristica è efficiente e integrata nel sistema turistico locale. Insomma, niente a che vedere con la deplorevole situazione dei sentieri delle Cinque Terre, ormai in stato di degrado e progressivo abbandono.


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