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Da Luino a Lavena Ponte Tresa, “Una vita vincente senza la dipendenza dal gioco”

Creato il 30 aprile 2018 da Stivalepensante @StivalePensante

Prosegue la progettualità inerente la ludopatia che il comune di Luino sta sviluppando con i 24 comuni del Distretto dei Piani di Zona in qualità di Ente Capofila. Venerdì sera, alle ore 21, presso la Sala Polivalente di via Colombo a Lavena Ponte Tresa, sarà messo in scena lo spettacolo "Vite Vincenti, il cortile dei giochi", che porterà a teatro le storie di gioco d'azzardo patologico.

"Ringrazio il sindaco di Ponte Tresa Massimo Mastromarino, partner della cabina di regia di questo progetto - commenta l'assessore ai Servizi Sociali del comune di Luino, Caterina Franzetti -, per il soddisfacente lavoro di squadra che stiamo costruendo insieme. Dopo il successo ottenuto a Luino al Cinema Sociale, invito tutti venerdì sera a Ponte Tresa a seguire uno spettacolo importante per meglio comprendere una tale piaga sociale attraverso un'ottima scenografia".

Si tratta dello spettacolo teatrale "Vite Vincenti, il cortile dei giochi", rappresentato alla Sala Polivalente di via Colombo a Lavena Ponte Tresa, fa parte delle azioni di informazione/comunicazione previste nell'ambito del progetto "Proposte azzardate" finanziato da Regione Lombardia nell'ambito della campagna No Slot, con l'obiettivo di aumentare l'informazione sui rischi del gioco d'azzardo patologico nella popolazione in generale, e presso giovani e anziani in particolare, offrendo spunti di riflessione sulla problematica del gioco d'azzardo patologico, vero e proprio dramma sociale che genera danni economico-materiali, sofferenza e annientamento non solo del giocatore patologico, ma anche dei suoi famigliari.

La data di Lavena Ponte Tresa sarà la prima di una serie di appuntamenti (Saronno il 12 maggio, Como il 18 maggio e Sesto San Giovanni il 30 maggio) in cui gli attori sotto la regia di Michela Prando, attrice e regista della Cooperativa l'Aquilone, rappresenteranno in circa 60 minuti di spettacolo. Lo spettacolo nasce da un soggetto di Fabio Reina, medico responsabile del SERT di Saronno, ed è frutto del suo quotidiano incontro con situazioni di dipendenza patologica, esperienze quotidiane di anni d'incontri con persone e famigliari con problematiche derivanti dal gioco d'azzardo patologico. La sceneggiatura è stata poi sviluppata da Michela Prando con la ricerca e le interviste ai giocatori anonimi, ad alcuni gestori, a medici, a operatori che si occupano di Gambling. I protagonisti delle quattro storie narrate sono strettamente e visibilmente legati tra loro da azioni, situazioni e luoghi spesso riconoscibili dalla maggior parte degli spettatori come "normali", come specchi della "normalità", situazioni sottovalutate o ancor peggio tollerate e giustificate da una società come quella attuale in cui solo se vincenti si è veramente vivi.

Alla fine dello spettacolo saranno consultabili i materiali informativi e le future azioni del progetto con la presenza di alcuni rappresentanti del "Gruppo Giocatori Anonimi" di Ponte Tresa e degli operatori di "Cooperativa sociale Codici" e "Cooperativa Lotta contro l'emarginazione" che, nell'ambito di Proposte Azzardate, lavorano sul tema nel territorio dell'ambito distrettuale di Luino; in particolare segnaliamo l'apertura dello sportello contro il gioco d'azzardo patologico che risponde al numero 3666022095 ".

Tra i presenti in sala ci saranno anche gli studenti del CFP, del Liceo Sereni e dell'ISIS Volontè che hanno partecipato ai laboratori di prevenzione da gioco d'azzardo patologico e di peer education gestito dagli operatori di Cooperativa Codici e Cooperativa Lotta contro l'emarginazione.

Per informazioni e aggiornamenti dal progetto si può consultare la il gruppo Facebook "Insieme contro l'azzardo a Luino".


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