Da Perugia per il momento è tutto, la linea passa a Novi Ligure.

Creato il 06 ottobre 2011 da Yourpluscommunication

Che la televisione abbia delle difficoltà a partorire qualcosa di potabile, di aggregare notizie interessanti per crearci trasmissioni soddisfacenti, di catturare l’attenzione del pubblico al di là del sangue beh, non ci meraviglia. Questo è un dato e un fatto.

Così, non ci si stupisce se, sulla scia delle nuove tendenze omicide, dopo la diretta di Quarto Grado sulla sentenza di Amanda e Raffaele, Matrix (con lo sguardo che finge non si capisce bene cosa) porta in “esclusiva” sotto i riflettori Omar Favaro.

Sebbene siano passati dieci anni, le presentazioni di Omar (tornato in libertà il 3 marzo dello scorso anno) sono facili e veloci: il ragazzo che ha commesso in concorso con quella che era la sua fidanzata (Erika De Nardo) il delitto di Novi Ligure.

Favaro ospite di Alessio Vinci su Canale 5 si dice cambiato e bla bla bla, parla di Erica e bla bla bla, e della vita in carcere (bla bla bla) e del suo futuro e della paura del pregiudizio (bla bla bla).

Insomma la tv dell’Italia dei grandi e dell’italietta dei più piccoli, sa tenere incollata la gente davanti agli schermi solo parlando di sangue, delitti, crimini. Gli assassini, insomma, hanno un sex appeal sul pubblico. Altrimenti come altro spiegare che solo raccontando e facendo vedere i mostri gli ascolti s’impennano.

Effettivamente tutti sono curiosi di vedere la faccia dell’uomo o della donna capaci di uccidere che in questo caso, però, avevano già visto. Oltre a questo, dove sono le notizie, notizie vere, da aggiungere ad un caso chiuso?

Bene. Ciò che meritiamo (chi paga il canone e chi no) è il bla bla bla e nel frattempo, notizie decisamente più importanti vanno in coda.

Marina Angelo


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