Da Phnom Penh a Surin Island

Creato il 22 settembre 2015 da Farang @alefarang

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Dalla regione dell' Isaan in Thailandia in Cambogia

Varco di Chong Jom -O'smach, circa 150 km a nord ovest di Siem Reap, una strada da percorrere su fondo dissestato tutta terra.Entriamo in Kampuchea, la attraverseremo da Nord a Sud per poi puntare decisi sulla nostra meta principale, alcune isole nel Golfo di Thailandia che in questo istante non trovo le parole per descriverle. Le gemelle Rong Islands sono quasi sconosciute al turismo e le strutture ricettive  una chimera, per ora e solo per poco tempo ancora poiché i cambogiani già si affrettano a definirle la nuova riviera asiatica.

Phnom Penh 

Ultima sosta in attesa di volare su Bangkok da dove proseguiremo per Phuket, questi momenti di relax li dedichiamo sbracati presso un'istituzione locale posta sulle rive del Mekong. FCC Foreign Corrispondent Club, bar ristorante con terrazza panoramica con vista sul fiume e sul cuore della città.

Destinazione Phuket ma solo areoporto

Saltiamo immediatamente fuori da questo russaio dirigendoci verso Krabi dove per ragioni di tempo siamo costretti a sostare per una notte. Prendiamo l'occasione di una nuova apertura a prezzo promozionale poiché nel resort ci sono ancora i lavori in corso.

Ecco la controprova che non sia del tutto operativo Mi viene assegnata la camera che era destinata agli sposini, io naturalmente faccio finta di nulla, la restituirò in seguito una volta passata la risolite, ma non prima di aver pappato la mia parte di torta, per non essere maleducato lascio quella con la scritta happy honeymoon, un solo cruccio non c'è l'apribottiglie, pessimo servizio, niente cavatappi niente Sirah. Oggi ci sposteremo in un posto particolare ad appena un ora e mezza di ferry da Krabi, si tratta di Koh Jum o Koh Pu. Noi sostiamo in queste capanne, ma ci sono diverse alternative a buon mercato. Speciale perché assai poco frequentata, direi che soprattutto può fungere da supporto per effettuare altre escursioni, per il resto niente di spettacolare, mi domando che cosa ci siamo venuti a fare qui. Quanti pensano che la Thailandia marina equivalga a Phuket, Krabi e compagnia e gli altri che invece sono convinti per esperienza che le spiagge ormai siano oltremodo prese d'assalto da orde di turisti, acusticamente e non solo inquinate ci seguano in questo breve tour che rappresenta l'altra faccia della medaglia, almeno per ora. Poco più di altre due ore di viaggio per arrivare a Pakmeng. 


N.P. Park Hat Chao Mai

un nome molto comune in questa provincia usato per indicare un posto speciale dove effettivamente si respira un'atmosfera di altri tempi. Prima di spostarci sulle isole abbiamo in programma alcune escursioni interne per questo motivo prendiamo alloggio sulla costa. Pakmeng non è altro che un piccolo villaggio che si estende a sud di una bella spiaggia lunga 4 km, soprattutto è l'imbarcadero da dove partono tutti i tour per le isole e poco altro, in futuro questa località è destinata a diventare la nuova Ao Nang avendone peraltro potenzialità di gran lunga superiori.

Fortuna vuole che il processo è lento cosicché al momento rimane un luogo ideale per chi ama la natura e il relax. Un lungo viale costiero animato da bancarelle e qualche ristorantino collega Pakmeng a Si Kao attraversando una fitta jungla che si protrae sulla spiaggia, qui troviamo l' unico resort di un buon di livello. Lo cito al solo fine che a qualcuno venisse in mente di soggiornarvi. Le cose cambiano, oggi non posso consigliarlo a nessuno. Trasformato in un comune chiassoso villaggio turistico dai connotati molto precisi è oggi dedicato e affollato da famiglie numerose provenienti via charter dal nord Europa, non c'è comunque da preoccuparsene restano tutti nella loro tana. L'escursione odierna via terra prevede l'esplorazione delle zone circostanti ed una gita in Kayak. Hadd Yao and Yong Ling rispettivamente Long e Short Beaches. Chi arriva per la prima volta in questa zona non può che rimanere sorpreso della bellezza di questo tratto di costa lungo 40 km, la spiaggia più bella è Yao Beach, pochi sanno che Yao Beach è solo il punto di partenza per raggiungere un'altra spiaggia solitaria chiamata Secret Beach. Per gli amanti di una moderata avventura Da Yao Pier è possibile raggiungere la Grotta della Principessa percorrendo in kayak un lungo tratto di fiume. Si tratta di una facile navigazione attraverso una foresta di mangrovie, siamo circondati da alte montagne in un contesto naturalistico molto variegato, il silenzio è appena rotto dai nostri colpi maldestri di pagaia, attraversiamo il canyon accompagnati da fragorosi canti di uccelli e da un nugolo di scimmie che saltano da un albero all'altro, alla fine del tragitto il fiume diventa un piccolo torrente dalle acque smeraldine insinuandosi dentro la montagna, continuiamo a navigare esplorando una serie di grotte interconnesse piene di pipistrelli fino a raggiungere la Grotta della Principessa.  


Certamente gli amanti del mare potranno dirigersi direttamente verso l'arcipelago di Phetra che include oltre trenta isole fra cui le splendide isole gemelle di Laoliang e la vicina Takieng, nonché le più lontane Hin Daeng e Koh Hah meta esclusiva di divers. In questi luoghi è molto difficile capire che sei in Thailandia, te ne accorgi solo all'atto di aprire il portafoglio.

Koh Mook diventa ogni giorno più famosa per la spettacolare Grotta di smeraldo (Morakot Cave ) accessibile soltanto a nuoto tramite un tunnel, ma probabilmente oggi il gioiello di Trang è Laoliang. 


From paradise to paradise, ci limiteremo soltanto a visitarne alcuni fra i tanti a disposizione. Phetra Marine Park Lao Liang Islands, isole gemelle conosciute anche come le Isole degli Uccelli sono situate fra Phetra e Libong. Circa 40 km di strada a sud di Pakmeng per poi imbarcarsi su di una long tail, sfiliamo Libong e arriviamo a Laoliang Nong, piccolo fratello. Il paradiso può veramente attendere, mai frase così fatta la ritengo appropriata. Immaginate di trovarvi nel posto dei vostri sogni, in un luogo fuori dal tempo lontano dalla vita frenetica e dall'affollamento, sempre che sia ciò che desiderate. Nel caso potreste sperimentare di vivere qualche giorno a contatto con una natura selvaggia prendendo base in piccolo campo tendato nell'unico eco resort che si trova su quest'isola, la capacità di accoglienza è di sole 50 persone, anche se nell'occasione non abbiamo incontrato nessun ospite. Laoliangresort Chiamarlo resort è un'eufemismo, si tratta solo di qualche tenda, nel caso decideste di soggiornarvi rammentate di portare un paio di bottiglie di whisky thailandese per i due guardiani che a turno risiedono sull'isola, avrete la loro riconoscenza perpetua e le porte spalancate, per forza non ce ne sono. A Laoliang è possibile scegliere tra una varietà di molteplici attività sopra e sotto l'acqua. La spiaggia principale è racchiusa in una conca fra alte scogliere calcaree, con il kayak giriamo intorno all'isola da una baia all'altra, il silenzio assoluto che ci circonda è rotto dallo stridìo degli uccelli che echeggia ovunque fragorosamente in un contesto inverosimile, a colpi di pagaia solcando un mare immobile arriviamo a Pee, no, non siamo a Pee Pee, tutt'altro. Laoliang Pee grande fratello Gemello di Nong ospita saltuariamente un villaggio di zingari del mare in una grande spiaggia di sabbia bianca sul lato est dell'isola. Pee offre una spiaggia molto più lunga, non è permesso campeggiare o dedicarsi a picnic di nessun tipo. Fra Laoliang Nong e Lao Liang Pee si trova l'House Reef, un canale con profondità molto variabile dove basterà dotarsi di maschera e boccaglio per godere di una vita sottomarina ricca di coralli molli. Chi vuole sperare in qualche incontro interessante dovrà recarsi verso la fine del passaggio e andare poco più in profondità, ma non più di tanto, in questo caso occorrerà soltanto fare attenzione alla corrente che spinge al largo, in poco meno di dieci minuti potreste trovarvi fuori di un miglio e senza appoggio in bocca a una balena. Takiang Island A soli 15 minuti di distanza troviamo uno dei posti più spettacolari per lo snorkeling. Takiang è una tra le bellissime che si dovrebbe visitare, la sabbia bianca contrasta con la roccia scura, tanti coralli e grande varietà di vita marina in un brodo caldo tanto da trasformare quest'isola in un paradiso di ogni subacqueo, lo snorkling sulla barriera avviene tenendosi a una corda a causa delle correnti, Laoliang e Takiang volendo possono essere visitate con un tour giornaliero ma, non ci venite qua, tanto non c'è nessuno. Koh Kradan - Clearwater island oppure isola della Tavola  Molti pensano che sia la più bella isola di tutta la Thailandia, mi associo solo in parte, Paradise Beach e Yang Long Beach hanno pochi rivali in tutto il sud, la barriera corallina è incontaminata, lo snorkling è grandioso mentre i sub potranno dedicarsi anche all'esplorazione di due relitti di navi da guerra giapponesi.


Dicevo solo in parte, poiché oggi non è più così immacolata, basta pensare che in questi ultimi due anni sono spuntati nuove capanne, mentre altri progetti per fortuna bloccati stanno tentando di impestarla. Nel 2009 era possibile albergare soltanto in alcuni bungalow gestiti dall'ente parco e al Paradise Lost. Il primo eco resort costruito sull'isola si trova all'interno e rimane il posto migliore per il pranzo nella migliore tradizione culinaria thai, per il resto vedete voi. Kradan è coperta da impenetrabile jungla, la sola via aperta è quella che conduce al Paradise Lost e quindi a Sunset Beach. Alloggiamo al Sevenseas un resortino quasi perfetto, posizionato certamente nella parte più bella. Recenti new entry  Kradanbeachresort Da non confondere con Kradan Island resort, alcune capanne messe piuttosto male. Alcuni bungalow posizionati nel lato sud non sembrano male male, alternativa Kalumekradan, pizza e mandolini.

E' parco marino non dovrebbe diventare un'altra Lipe, forse...No Name island veramente ne avrebbe addirittura tre Koh Ngai - Hai -Isola Caduta dal Cielo, ma considerato che i thailandesi non hanno ancora deciso come chiamarla per i farang è semplicemente No Name. La jungla si estende quasi fino a lambire la spiaggia, la barriera corallina è imponente, il mare assume colori variopinti da un chiarissimo azzurro a un blu intenso. Affacciato sulla laguna più spettacolare racchiuso all'estremo sud da alte rocce troviamo il Thanya probabilmente anche la migliore fra le peggiori sistemazioni possibili, da qui possiamo godere di un bel panorama su di alcuni isolotti molto vicini. 

Uno dei migliori punti di immersione è invece sulla barriera di fronte al Paradise Cottage. Certamente Koh Ngai è più frequentata di Kradan, le sistemazioni sono più numerose e l'atmosfera che troviamo è per così dire più casereccia.

Koh Rok Nai e Koh Rok Nok oppure isole degli scoiattoli rok rok Un canale separa le due isole, è meta prefrita dai sub, la possiamo raggiungere facilmente da Kradan con una long tail oppure anche da Koh Ngai con una speed boat, le isole sono ancora incontaminate, per chi vuole trattenersi una tenda è garantita da un mini camping gestito dall'ente parco.

Una pestata sull'accelleratore, Pakmeng -Krabi e PhuKKete! per pranzo siamo a Khao Lak, per la precisione oltre Pakarang Cape, ad Ao Thong White Sand Beach dove pernotteremo. Sabbia bianca da un capo all'altro senza vederne la fine, qualche piccolo resta e due resort. Certo anche qui il cosiddetto progresso avanza, un nuovo hotel è stato appena aperto e la spiaggia non è più così solitaria, almeno al mattino, niente di trascendentale ma le cose sono in evoluzione. Comunque la spiaggia è talmente lunga che basta uscire da quei cinquanta metri centrali per ritrovare la pace. Alla sera prendiamo possesso del tavolo n° 1 a metri tre dal bagnasciuga, una lampada ad olio e un cielo stellato che sembra voler vezzeggiare il mare illumina la nostra serata, nonché la panza grazie a Tom Yang Kung, tigre, aragoste e naturalmente una dozzina di Singha. Posti a sedere liberi, tavoli 2/12 liberi.


Mi sorge il dubbio di qualcosa di sbagliato, che forse invece sia solo un posto del Karabi? Brihai come non mai pochi metri a ritroso stile granchio delle Andamane prendiamo possesso del nostro bungalow versione seaview XL.

Sono due cose diverse Aothongbungalow  Uno dei più esclusivi Sarojin Sebbene non sia nei nostri piani segnalo il piccolo Guilin una delle più belle attrazioni di tutta la Thailandia. Khaosok.com, Ratchaprapha è il cuore del parco. Ciò detto nonostante sia sempre bello sostare qui è venuto il momento di salpare verso Tachai. Una delle opportunità;


Da sapere: A metà strada fra Similan e Surin

Fino a poco tempo fa era solo The Virgin Island. Aperta ufficialmente al turismo nel 2011, per raggiungerla occorre pagare un dazio elevato che però vale tutti i Bath spesi. I prezzi compreso tutto variano da 2700 a 3800 Bath, le escursioni che costano meno non offrono lo snorkling su reef. Un'isola diversa da tutte le altre, sabbia bianca corallina gelida come il marmo "le Maldive della Thailandia" viene definita, direi che è proprio così, salvo il fatto che è completamente selvaggia, nessun resort e solo un sentiero aperto nella jungla per raggiungere alcune vedute. Ci sono due punti di immersione su barriera di cui uno sul lato opposto dell'isola rispetto all'arrivo, si tratta di Anemone Reef e Black Tipped Shark.
Se non ci siete ancora stati dimenticate di vederla come appare in foto, con molta probabilità dovrete lottare con un'orda di turisti, così è la vita, carpe diem.
Siamo diretti sulle colline di Kraburi per una delle nostre ultime tappe, Kraburi è anche il fiume che segna il confine naturale fra Thailandia e Birmania. Poco a nord a Ranong chi volesse potrà fare un'esperienza giornaliera in Birmana recandosi in 40 minuti via long tail alla vicina Kawthaung, nota anche come Victoria Point, templi pagode e market, ma soprattutto un'esperienza indelebile con un salto all'indietro nel tempo. Un esotico resort avvolto dalla jungla che scende fino al Mar delle Andamane, un'ottima base da cui partire verso altre mete. Diverse sono le possibilità, noi siamo qui per l'altra Surin, ultima fermata.  Certo non è come essere a Laoliang, qui ci sono un sacco di persone, non andateci è probabile che dobbiate perfino dormire in un accampamento.


Ultimo Tom Yang e ultima Singha, prima di levare le tende per me un test obbligatorio da parte dei miei amici.
Sei stato in Thailandia troppe volte quando:
Pensi che sia normale bere una birra alle nove del mattino *passed
Chiedere più peperoncino nel Tom Yang *not passed
Pensi che il sorriso di una ragazza sia solo un modo per dirti che non conosce la risposta giusta *passed
Hai scoperto che più grande è il sorriso meno conosce la risposta *passed
Ti sei convinto che la Thailandia sia il posto migliore per viverci e tornerai presto
*Mai pen rai (Che tradotto in lingua livornese sarebbe a dire Chi se ne frega)
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