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Dal carcere di Spoleto: “Dialogo tra ombre” di Carmelo Musumeci e Ivano Rapisarda

Creato il 30 giugno 2010 da Danidom57


Dal carcere di Spoleto: “Dialogo tra ombre” di Carmelo Musumeci e Ivano Rapisarda

Ricevuta, copiata e pubblicata

Lato A – Primo piano – Sezione Alta Sorveglianza 1

Fra poco chiudono il blindato, gli uomini ombra, condannati all’ergastolo ostativo a qualsiasi possibilità di uscire, parlano tra loro dai cancelli delle loro celle.

Premesso: la malinconia e l’ironia sono le uniche amiche dell’ergastolano.

Carmelo: un altro giorno è passato

Ivano: e che è passato a fare…tutti attendo qualcosa, invece l’ergastolano può attendere solo la morte

Compare Peppe Antonio: tanto domani sarà un giorno come quello di oggi

Compare Pino: non abbiamo più nulla…non abbiamo più futuro…abbiamo solo un po’ di vita

Carmelo: una vita che non servirà più a nulla…perché con l’ergastolo anche se siamo vivi siamo morti

Ivano: non abbiamo via d’uscita…perché non abbiamo più speranza ed è la speranza che rende vivi

Gino: l’ergastolano che sogna un giorno di uscire rischia nell’attesa di impazzire

Carmelo: Bene! Diventare pazzi è il modo migliore per evadere dala pena dell’ergastolo

Nino: Non capisco…ma se non ci fanno morire perché ci fanno vivere?

Compare Peppe Antonio: non sono scemi…perché con la morte finisce subito la tua sofferenza …ma io con i miei settant’anni fra non molto li frego perché mi trasferisco nell’aldilà dove dicono è molto più umano degli uomini

Gino: la società in apparenza chiede giustizia ma in realtà vuole vendetta

Compare Pino: la vendetta dei buoni è molto più brutta di quella dei cattivi

Ivano: e poi dicono che gli assassini siamo noi…

Carmelo: le persone perbene e cristiane che vanno tutte le domeniche a messa non sono come i criminali che ammazzano una persona in pochi attimi…loro le persone le ammazzano un po’ tutti i giorni e sono così vigliacchi ed ipocriti che le ammazzano in nome della giustizia e a volte in nome di Dio, Che sta facendo Nicola?

Gino: sta camminando avanti e indietro…come al solito starà pensando se impiccarsi questa notte o la prossima…

Carmelo: credo che Nicola sarà l’ultimo degli ergastolani ad impiccarsi perché se uno vuole suicidarsi lo fa e basta senza dirlo tutti i momenti

Ivano: ci si può abituare a tutto ma non ad avere speranza…privi di futuro e prigionieri fra passato e presente

Carmelo: ci sono dei momenti ch mi vergogno persino di esistere perché ormai siamo solo di peso alle nostre famiglie

Gino: è vero, a questo punto siamo solo fonte di sofferenza

Ivano: la pena dell’ergastolo è la violazione del più fondamentale dei diritti al futuro

Nino: che figli di puttana! Ci vogliono educare lasciandoci dentro chiui in una cella per tutta la vita

Ivano: che ora sarà?

Compare Pino: dall’altro lato si incominciano a sentire i rumori dei blindati che si chiudono

Gino: fra pochi minuti inizieranno a chiuderci le tombe per non fare scappare neppure i nostri pensieri

Compare Peppe Antonio: l’ergastolo è una tortura di Stato…buonanotte

Compare Pino: siamo morti che respiriamo…a domani

Gino: siamo come fantasmi…ormai non esistiamo più

Nino: avere l’ergastolo ostativo è come essere un cadavere prima del tempo…buonanotte a tutti

Ivano: buonanotte a tutti…a domani Carmelo

Carmelo: a domani, Ivano…sperando che questa notte non s’impicchi nessuno

Ivano: Ninu, lassa iri ‘stu linzolu, dopo 20 anni di galera non vale la pena.


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