Dalle Barbie in salamoia al Corriere della Sera Così si racconta l’illustratrice Amalia Caratozzolo

Da Wsf

Amalia Caratozzolo

È già più che una giovane promessa del panorama artistico italiano, giacché non ha ancora compiuto trent’anni e annovera nel suo curriculum mostre personali e collettive, alcuni interessanti lavori nel mondo dell’editoria, una mini-cattedra all’Istituto Europeo di Design e – non è certo da tutti – una neonata collaborazione con il Corriere della Sera.
Amalia Caratozzolo, la cocciutaggine unita alla fantasia, illustratrice siciliana e romana d’adozione, ha risposto alle nostre domande in un caldo pomeriggio di quasi metà settembre.

Come nasce Amalia Caratozzolo artista?

Non amo molto le etichette, ma bisognerà pur dare un nome alle cose. Più che artista mi definirei illustratrice. Credo che il tutto risalga al lontanto ‘87 quando alla tenera età di quattro anni devastavo le mie barbie credo nel tentativo inconsapevole di trasformarle in qualcosa di nuovo, di creare. Adesso, che sono arrivata quasi ai trenta, continuo ad amare le barbie e mi diverto a metterle in salamoia. Giocattoli a parte lavoro nel campo della comunicazione e dell’editoria. Insegno incisione, la mia grande passione, all’Istituto Europeo di Design di Roma e da quest’anno collaboro con Il Corriere della Sera. In uscita c’è poi un nuovo libro illustrato per i più piccoli firmato Edizioni Anicia. Non posso ancora svelare nulla, però prestissimo sarà nelle librerie!

Sbarbie – Barbie in salamoia

Vedo i tuoi lavori come qualcosa che respira…trasudano significati. Parlaci, dicci da cosa sei ispirata e da chi.

Per me il significato, il concetto, è fondamentale. A mio parere è molto bello che attraverso il disegno esca fuori in qualche modo la propria visione del mondo, il punto di vista di chi lo ha prodotto. Un lavoro può piacerti oppure no, ma l’importante è che si abbia qualcosa da dire.
Sono ispirata praticamente da tutto, leggo moltissimo e sono una fagocitante osservatrice del genere umano e in questo ambito il materiale non manca di certo! Forse anche per questo mi sono divertita tanto a illustrare “Salvami l’anima”, il romanzo uscito a marzo e per il quale ho lavorato in assoluta sintonia con l’autrice, la giornalista Serena Manfrè.

Libro illustrato”Salvami l’anima”- Edizioni Smasher

Libro illustrato”Salvami l’anima”- Edizioni Smasher

Come nasce questo duo Caratozzolo – Manfrè?

Nasce sicuramente da un connubio mentale e direi pure genetico. Ci conosciamo da troppo tempo e finalmente siamo riuscite a lavorare insieme. Anche il libro in prossima uscita porta la firma di Serena oltre che la mia. E con lei sto collaborando pure con la Casa editrice Mammeonline a una rivista per bamini.

Corriere della Sera – La Lettura – Poema di Franco Arminio – “I giorni senza miraggi del Basso
Occidente”

Corriere della Sera – La Lettura – Poesia di Etel Adnan – Intervista Di Hans-Ulrich Obrist

Sappiamo che da anni fai parte di Studio Arturo. Parlacene.

Studio Arturo nasce nel 2008, quando insieme ad altre colleghe abbiamo dato vita a questo progetto. Attualmente ci troviamo al Pigneto, un caratteristico quartiere romano. Arturo, oltre ad essere uno studio creativo, è un laboratorio calcografico. Durante l’anno organizziamo diversi workshop per sperimentare le varie tecniche d’incisione e partecipiamo a differenti progetti. Quest’estate, per esempio, abbiamo avuto il piacere di collaborare con i Comuni di Lacedonia e di Aliano. Abbiamo fatto lavori di decorazione murale e workshop con i bambini ed è stata una bellissima esperienza.

Echino – Casa Editrice Mammeonline

Calendario Studio Arturo – Gennaio

Amalia Caratozzolo: http://www.amaliac.com


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