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Dallo stile da tossica a quello da barbona, le ragazze dello IED ci danno ispirazione

Creato il 30 gennaio 2013 da Melly @MElly

 

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Carissime, buongiorno

:)
Oggi avrei voluto parlarvi degli ultimi acquisti fatti da Essence, ma un altro argomento di utilità sociale e morale ha avuto la precedenza. Chi mi conosce sa che se c’è una cosa che odio è essere presa in giro, vedere il mio lavoro denigrato e dato in pasto a cani che ne fanno… “cacca”. Ieri su Facebook, un link pubblicato da un gruppo mi rimanda alla pagina di Style.it in cui vengono elargiti consigli da studentesse dello Ied, per scegliere meglio il proprio outfit in base all’occasione. C’è la tipa che si veste per l’aperitivo, quella che va al primo appuntamento e quella che va al colloquio di lavoro. Le foto potrebbero parlare da sole, ma non me la sento di lasciarvi qui a osservarle senza qualche commento. 
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“Negli anni ’80 dovevamo munirci di spalline gigantesche per avere una rivalsa sull’uomo nel mondo del lavoro. Oggi invece abbiamo creato per voi un’uniforme, nata anch’essa dall’abbigliamento maschile, ma più fresca e contemporanea, per affrontare al meglio e sicure di voi stesse il vostro primo colloquio di lavoro nel mondo della moda.Che c’è di meglio di un paio di jeans, una camicia da uomo e delle scarpe con zeppa stringate per raccontare, anche solo con il vostro outfit, al primo impatto, chi siete, che cosa vole e equanto valete?  A cura di: Fanny Muggiani Piccioli, Giorgia Meneghello, Marta Modena”

Si sono messi d’impegno in tre addirittura per conciarla così. O io sono sbagliata, che non mi sono mai presentata ai colloqui in questo stato da boho dandy strafatto, oppure mi stanno prendendo per il culo. E credo di scegliere la seconda risposta.
Un sito di moda, che racchiude le grandi testate patinate italiane, non può offrirci tali beffe.
1. Non ci si presenta ai colloqui con il cappello.

2.Si sorride, sempre. La faccia da eroinomane magari la lasciamo a casa.

3. Le proporzioni, queste sconosciute. Capisco la volontà di un look deciso ed estroso, che si rifà un po’ al guardaroba maschile, ma la femminilità domina sempre, anzi, in un outfit alla maschietta, per assurdo, l’essenza della donna emerge più prepotentemente.

4.Il calzino con le scarpe. Proprio no. Sono anni che mandiamo avanti una guerra con i turisti Nord Europei che amano indossare calzini bianchi e sandali, anni che litighiamo con i nostri maschi per far capire loro che il calzerotto bianco è inguardabile quando spunta dai pantaloni e che succede? Me lo propone una tipa dello IED. Perchè lo IED fa fico.

Lo so che da un po’ di tempo il calzino con i sandali è tornato di moda e in alcuni casi possiamo pure tollerarlo, ma rendiamoci conto che la ciabatta ortopedica con il calzerottone è un affronto a chi ha studiato moda e l’industria della moda. Sono personalmente molto offesa.  Ma andiamo avanti… chi di voi ha bisogno di un consiglio per.. il primo appuntamento?

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ipse dixit: “Vi propongo il guanto, accessorio da sempre indossato per occasioni formali, abbinato ad un pantalone skinny di pelle e ad una giacca vintage che riesce a dare quel tocco in più al vostro look. Per rendere la vostra acconciatura impeccabile consiglio l’uso di un cappello o una fascia di lana. La borsa potete cercarla nei vecchi bauli della nonna, che sono sempre fonti inesauribili di sorprese iperfashion.
Per completare il tutto non può mancare una collana importante (anche di bigiotteria) e un tacco rigorosamente alto!
Con un outfit così “lui” non potrà che cadere ai vostri piedi!
A cura di: Camilla Bianchi Sassi”

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Ok, non a tutti può andar giù il concetto di “Less is More“, con una semplicità esagerata si rischia di essere sciapitini… ma da essere sciapita ad avere un look da .. non riesco neanche a definirlo.. barbona? passeggiatrice? tossica? Insomma, avete capito..

Comunque sia, la gioiella qui ci elargisce consigli che forse era meglio se restavano solo pensieri e parole astratte messe a soqquadro nella sua mente, come indossare animalier, strisce e pelle in una botta sola. Cara, è il primo appuntamento, lo vogliamo far scappare prima che paghi il conto questo povero cristo?
E pure lei ci ripropina il calzino, ma questa volta in versione “yeah, io so’ rock!” con una deliziosa open toe con t bar e calzerotto forellato. Sapete che significa? Dolore ai piedi lancinante.
Si perchè, provare per credere, qualsiasi tipo di calzino che non sia gambaletto, se indossato con un paio di tacchi, provoca arrossamento della pianta del piede, bruciore e corrosione della pelle. Una goduria.
E poi non dimentichiamoci che un look troppo aggressivo al primo appuntamento ci fa sembrare esagerate, pesanti e volgari, non donandoci quell’aura alternative e glam rock sperata.
Gioiella, dosa bene le quintalate di bigiotteria e trucco che indossi quando esci..più o meno come fai quando (non) mangi.

Ed ecco la chicca. L’avevo lasciata per ultima perchè mi sembrava il top della presa per il culo. Il consiglio su come vestirsi per un aperitivo.

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Così dice: “Il look dev’essere easy e di tendenza: scarpe stringate e gonna tartan chiusa con una spilla da balia, maglia basica e giacca di pelle. ci si può affidare anche al vecchio armadio della mamma per qualche pezzo vintage, come la borsa, in questo caso. Tutto condito da accessori agguerriti come collane ed anelli tirapugni. L’aperitivo può sempre evolvere in qualcosa di pericoloso! Non dimenticate di portare con voi il cane per “accalappiare” qualche avances in più e un’immancabile bottiglia di vino rosso in borsa, onde evitare di arrivare a mani vuote alla cena post aperitivo.

A cura di: Nicola Baratto”

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Ok, andiamo per gradi e analizziamo il testo, ne esce uno studio sociale da paura.

1.Il look dev’essere easy e di tendenza: scarpe stringate e gonna tartan chiusa con una spilla da balia: chi glielo dice che quella non è una gonna ma un plaid? Probabilmente è la stessa copertina che ha il cane nella cuccia.

2.ci si può affidare anche al vecchio armadio della mamma per qualche pezzo vintage, come la borsa, in questo caso: vintache???
Le borse lunghe a rettangolo le trovi anche al mercato oggi. Conosco qualcuno che potrebbe darti ripetizioni.

3. Tutto condito da accessori agguerriti come collane ed anelli tirapugni. L’aperitivo può sempre evolvere in qualcosa di pericoloso!  Ma che locali frequenti, gioia mia?

4.Non dimenticate di portare con voi il cane per “accalappiare” qualche avances in più e un’immancabile bottiglia di vino rosso in borsa, onde evitare di arrivare a mani vuote alla cena post aperitivo.
L’animale come accessorio, un must have che se non ce l’hai devi assolutamente procurartelo. Come ogni barbone che si rispetti, il cane in questo caso è usato  non per far leva sui sentimenti per farsi lasciare du’ spicci, ma per far breccia sull’ormone di qualche maschio. Si sa, l’odore di cane fa sempre il suo effetto… E vogliamo parlare della boccia di rosso? Fa così cheap. Lasciala in macchina, per favore.

Osservare gli stili altrui è personalmente stimolante, mi permette di vedere gli abbinamenti, i colori e le fantasie da punti di vista diversi ed è bello poter condividere idee ed ispirazioni, ma questi look da finte barbone o finte punkabbestia, venduti come stili cult, street style da emulare, mi deprimono.

 


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