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Dalma Caneva: "La lotta italiana ha un futuro"

Creato il 29 settembre 2011 da Federicomilitello

Stagione orribile per la lotta italiana. Nessun risultato di rilievo, se non i quarti di finale raggiunti da Andrea Minguzzi ai Mondiali. Le speranze di un futuro migliore, tuttavia, provengono dai giovani, in particolare dal settore femminile cadetti, dove Dalma Caneva, campionessa europea in carica, rappresenta un sicuro punto di riferimento per gli anni a venire.

Titolo continentale giovanile ed eliminazione prematura ai Mondiali: soddisfatta della tua stagione?
"Sono abbastanza soddisfatta della mia stagione. Mi sono fatta sfuggire una medaglia ai Mondiali juniores, però sono risucita a portare a casa la medaglia d'oro agli Europei cadetti a Varsavia. La rassegna iridata, quindi, è andata molto male, soprattutto perché sono uscita al primo incontro".In generale il movimento della lotta femminile è in crescita: quanto è importante in questo l'apporto del vostro allenatore cubano Juan Carlos Rodriguez?"Quest'anno noi ragazze della nazionale cadetta, grazie al nostro allenatore, siamo riuscite a conseguire migliori risultati rispetto agli altri anni. E' da ricordare anche la medaglia di bronzo iridata di Assunta Persico".
Cosa ti manca per poter debuttare nella categoria seniores e quando pensi che disputerai la prima gara?"Nel 2012 sarò al primo anno juniores, dunque potrò incominciare a gareggiare con le seniores. Io tecnicamente mi sento pronta per potermi confrontare con loro, però credo che mi manchi ancora un po' di forza fisica. Al mio cospetto troverò delle donne fisicamente già mature, anche se io sono comunque convinta di poter far bene. Credo che la mia prima gara senior sarà agli Europei che si terranno a Sofia , validi anche come prova di qualificazione olimpica".
I Mondiali di lotta, Minguzzi a parte, sono stati disastrosi per l'Italia: quali sono le cause secondo te?"Io personalmente non mi ritengo in grado di giudicare niente e nessuno. Posso solo dire che secondo me i nostri atleti sono troppo indietro rispetto a quelli di altri Paesi. C'è troppa differenza. Ormai è troppo tardi, a mio parere, per migliorare la situazione, perché è un lavoro che si deve iniziare con molti anni di anticipo. Quindi il futuro siamo noi giovani".Cosa proporresti per far sì che la lotta venga più seguita in Italia?"Per fare conoscere di piu la lotta in italia servirebbe una maggiore pubblicità in televisione. Magari anche il nostro campione olimpico Andrea Minguzzi avrebbe potuto presentarsi sul piccolo schermo per farsi conoscere, come ha fatto Federica Pellegrini, ad esempio. Si potrebbe anche andare nelle scuole medie e superiori per far vedere com'è la lotta".Su quali aspetti tecnici ti stai maggiormente concentrando in allenamento?"In questi primi allenamenti sto cercando di imparare meglio le mie tecniche. Mi esercito soprattutto sull'entrata alle gambe che nella mia categoria di peso, i -72 kg, non viene molto usata. Ovviamente curo molto la parte tecnica nella mia palestra per imparare ancora di più le difese e gli attacchi che dovrò attuare in gara".Quali sono i tuoi obiettivi per il 2012? E il sogno della tua carriera?"I miei obiettivi nel 2012 sono ottenere un buon risultato agli Europei ed ai Mondiali juniores. Il grande sogno sarebbe qualificarmi alle Olimpiadi di Londra 2012".C'è un'atleta, del presente o del passato, a cui ti piace ispirarti?"A me piacciono tanti lottatori e lottatrici, però non mi ispiro a nessuno.Il mio unico modello è rappresentato da me stessa, sperando di diventare anche io una grande atleta nel futuro e di fare la storia della lotta italiana".Con te e le tue coetanee, pensi che l'Italia possa avere una crescita nei prossimi anni?"Penso proprio di sì. Se continuiamo a lavorare cosi, con il nostro allenatore Juan Carlos Rodriguez potremo agguantare buoni risultati e migliorare la situazione della lotta nel bel Paese".Descrivi in breve il tuo carattere ed i tuoi hobbies. "Sono una ragazza semplice, obiettiva e grintosa. Penso molto al mio futuro. Come tutte le ragazze, mi piace stare con amici e divertirmi. Infine, vado matta per la musica".Federico Militello

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