Damned di Claudia Palumbo

Creato il 16 febbraio 2012 da Nasreen @SognandoLeggend

Claudia Palumbo è nata a Pompei nel 1991. Ha una grande passione per la letteratura gotica, e ha scritto Damned, il suo primo romanzo, quando ancora faceva il liceo. Ora studia giurisprudenza a Napoli, e tra un esame e l’altro continua a dedicarsi ai libri, quelli da leggere e quelli ancora da scrivere.

Titolo: Damned
Autore: Claudia Palumbo
Serie: //
Edito da: Sperling&Kupfer
Prezzo:
15,90 €
Genere: Fantasy, Young Adult, Steampunk
Pagine: 416 pag.
Voto:

Trama: Le canzoni non ti tradiscono ha detto Ligabue.
Ma le persone, a volte, sì. Cathy, occhi blu e una ciocca viola tra i capelli nerissimi, lo ha scoperto quando Mirko, il suo primo amore, l’ha irrimediabilmente ferita. È per questo che ha messo in valigia la sua chitarra e i suoi diciott’anni, e ha lasciato la sua Napoli per raggiungere la madre in Germania e cercare di rimettere insieme i pezzi del suo cuore. Ma non sa che a Madenburg, cupa cittadina tedesca, la sta aspettando il destino.
Durante un concerto a scuola su di lei si posano gli occhi indagatori di Tristan e Konstantin Von Schaden, voce e basso della band del momento, i Damned. Due gemelli che si assomigliano per un solo particolare: la straordinaria bellezza. E il potere quasi ipnotico che i loro sguardi, e la loro musica, esercitano su Cathy. Tristan e Konstantin entrano nella sua vita, sconvolgendone ogni certezza: perché i due fratelli custodiscono un segreto celato al mondo da secoli, e la loro è una storia maledetta, e maledettamente affascinante.
Quando Cathy, attratta da entrambi, capirà di amare davvero uno solo, scoprirà anche che non sempre l’amore basta. A volte s’intromette il destino, e quello di Cathy è di lottare contro il Male. E contro le creature dell’ombra come i fratelli Von Schaden.
Una scelta che solo il cuore può compiere, un duplice amore che sfida il tempo, una lotta epica e mortale tra il Bene e il Male: Damned è un romanzo che emoziona e cattura, una grande storia destinata a conquistare ogni lettore.

Recensione
di Nasreen

Damned è un romanzo, il primo romanzo, di un’autrice italiana, Claudia Palumbo, nato fra i banchi di scuola e ispirato al romanzo Twilight di Stephanie Meyer per stessa ammissione dell’autrice.

Di fronte a queste premesse il prodotto finale avrebbe potuto essere perfettamente sia un colpo di genio che un flop colossale, tutto stava nell’oggettiva valutazione del testo prima di pubblicarlo. Lettura che evidentemente non è stata fatta, oppure – ipotesi più credibile – che è stata fatta ma si è puntato unicamente sulla commercializzazione del prodotto ignorandone il vero valore letterario.

Purtroppo, però, dopo quasi 3 anni di libri fantasy young adult pubblicati unicamente perché in grado di cavalcare la moda della Meyer inizia a perdere efficacia a causa della saturazione del mercato vampiresco internazione. Della serie che puoi fregarli una, dieci o venti volte ma dopo un po’ perfino i più duri a morire iniziano a stancarsi della stessa minestra.

Con Damned le cose non sono andate diversamente. Nonostante la consapevolezza che fosse un’opera “ispirata” a Twilight, dopo meno di 20 pagine è apparso immediatamente chiaro che il sentore di dejà vu non avrebbe mai abbandonato il lettore, accompagnato da una sensazione di frustrazione ed insofferenza da non sottovalutare.

Ma è ovunque!

L’opera di Claudia Palumbo non è semplicemente “ispirato”, ma è discutibilmente avvinghiato al romanzo della Meyer; non se ne distacca neanche per errore al punto che potrebbe essere quasi scambiata per una fan’s fiction*1. Un altro romanzo facsimile di Twilight, se non proprio un velato riassunto della quadrilogia. E non lo chiamiamo plagio solamente perché a sua volta la Meyer ha fatto del suo meglio per plagiare un’altra decina di autori e quindi non si merita certo questa cortesia intellettuale.

Ma iniziamo con l’analizzare la trama del romanzo: Cathy, tradita dal fidanzato, decide che non c’è più nulla che la lega alla sua amata Napoli (a parte suo padre, s’intende, ma non fa testo: è solo l’uomo che ha contribuito a generarla) e se ne va, in Germania dalla madre. Già potremmo quasi fermarci e chiudere il libro: che razza di motivazione è? Patetica la motivazione, patetico il padre che le ha permesso una cosa del genere e patetica la protagonista.

Qua, durante l’avventurosa prima giornata di scuola (occasione di nascita del 99% degli amori giovanili di questi fantasiosi libri) Cathy incontrerà un ragazzo che, manco a dirlo, sarà misterioso e inavvicinabile. Ovviamente, per non essere banale, l’autrice ci aggiungerà un altro ragazzo complicato: il fratello gemello. Giustamente, che sarebbe un paranormal romance senza un buon triangolo semi tragico in cui due fratelli – gemelli! – litigano per la stessa ragazza?

Per evitare di spoilerare il resto del romanzo, visto che ci ha già pensato la Signora Meyer, basterà ricordare che in quattro e quattro otto la protagonista scoprirà che i due gemelli e l’amica non sono normali, che hanno un segreto. Segreto con i dentini acuminati, potremmo aggiungere.

La scoperta della natura dei co-protagonisti non sconvolgerà la vita di Cathy, non più di tanto almeno, che continuerà a saltellare – da brava ragazza! – da un gemello all’altro, confusa e disperata dalla propria inspiegabile attrazione per i due. Sì, oggi si dice “confuse”.

E in altrettanto poco tempo si verrà a sapere che anche la protagonista ha un ruolo predestinato (e quando mai…), che non avrebbe mai dovuto sapere della natura dei Von Shaden senza scatenare una guerra soprannaturale, che anche Engel, la nuova migliore amica del cuore, è una creatura soprannaturale perfino più speciale dei gemelli… Insomma il giusto mix che ogni romanzo Meyeresco dovrebbe sfoggiare.

Pur non addentrandoci troppo nel romanzo, appare chiaro che le similitudine con Twilight ci sono e sono sfacciatamente palesi. Come non individuare in Engel la giovane Alice Cullen? Come non rivedere il Clan del Cullen nei Von Shaden? Oppure i Vampiri Superiori, che rispecchiano perfettamente i Volturi in tutto per tutto, che scateneranno una guerra quando uno dei gemelli rivelerà a Cathy la sua natura… Guerra che dividerà i vampiri in due fazioni: i Van Shaden più tutti gli amici del clan richiamati alle “armi” (anche qua palese connessione con Breaking Down) contro i Vampiri Superiori (i cattivi della situazione).

Unica onesta differenza? La battaglia fra vampiri, in Damned, ci sarà e sarà una carneficina assoluta. Un tocco di originalità ci voleva.

Il romanzo è più omaggio di una fan che un romanzo degno di questo nome, soprattutto perché non viene esaltata la scrittura dell’autrice che, benché buona, appare piatta e priva di uno stile personale. Se non vogliamo considerare che l’espediente delle tre voci narranti, non avendo tratti rilevanti a diversificarli, non fanno altro che confondere il lettore. Giocare con un triplice POV non è qualcosa in cui può cimentarsi un esordiente, richiede bravura, padronanza dello stile ed una caratterizzazione minuziosa dei personaggi che debbono risaltare da soli, anche solamente attraverso i loro pensieri.

Altro punto importante: i personaggi non sono caratterizzati e sono così stereotipati da risultare irritanti. Come risulta disperatamente irritante il fatto che questi piangano ogni due pagine per ogni assurdità.

In definitiva a salvarsi è solamente il finale dell’opera, anche se non si capisce se è per la sua sospirata venuta, per il fatto che si parla di un romanzo autoconclusivo oppure per via l’originalità donatogli dalla scrittrice. Misteri degli young adult.

*1 Fanfiction (fan’s fiction): storie amatoriali scritte dai fan di una determinata serie narrativa che sfruttano lo stesso background, le stesse dinamiche, stessi personaggi o addirittura le stesse vicende ma con personaggi diversi.


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