Daniele Capuozzo Ritratto di una sconosciuta Rupe Mutevole Edizioni

Creato il 17 novembre 2013 da Paperottolo37 @RecensioniLibra

Recensione a cura di Monica Pasero

In questa  silloge intravedo una malinconia di fondo, che mi colpisce ancor di più,avendo appreso la  giovane età di questo autore.  La sua penna sensibile cede alla carta i suoi trascorsi, i suoi stati d’animo.

Nella prima parte il poeta ripercorre i tempi in cui la spensieratezza,della giovane età inneggiava nei suoi giorni.  Portandoci a condividere con lui non solo gioie,ma anche attimi di paura, di riflessione.  Riconducendoci così nel  suo grande mondo interiore.  Si attraversa  poi questo suo stato, giungendo  in pagine in cui l’autore manifesta tutta la sua vocazione per la “Donna”, per l’amore che in  lei  viene rappresentato. Descrivendola quasi come un essere supremo, una musa,  che conduce il  tutto alla felicità,  sublimata e agognata dal poeta stesso, il quale nelle sue liriche, spesso quasi imploranti, confessa questo suo bisogno d’amare.  E’ quasi una  preghiera la sua, una supplica, affinché  giunga questo essere a colmare quel vuoto, che si percepisce  nei  suoi versi e dove traspare l’ardente passione dei suoi anni

Nell’ultima parte della raccolta invece ritorna al  sogno della sua giovane età in cui l’autore ci  narra  in versi una storia d’amore contrastata

Le sue liriche  sono di facile comprensione, versi semplici spesso in rima.   Poesie  dolci spontanee  anche dovute alla sua giovane penna , ma non per questo non capaci d’ emozionare .

Monica Pasero

 I ricordi,

di un poeta sono sempre un po’ amari.

Rifletto sul tempo che sfugge,

ed io qui osservatore

con la mia stilografica

Daniele Capuozzo

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