Magazine Diario personale

Danza d'autunno e fame

Da Silvia
Danza d'autunno e fame
Ascoltando una canzone, una milonga de amor dei Gotan Project, accennando un tango in salone da sola, avremo sempre Parigi, due anni fa Venezia ed i seni e la testa in esplosione, i tuoi regali accatastati fra i cassetti e le attese, un vaso che ho appena comprato si è spaccato in mille pezzi, io non compro vasi, questo mi piaceva era color malva, non ho più voglia di annaffiare tutti quei quadrifogli spumeggianti, pieni di vigore, ho creduto al tuo amore invece tu lo chiami "non funziona" parlando di noi.
Besame mucho e danzo in salone da sola, sta scendendo il buio, è presto ma fra poco sarà inverno, ho qualche linea di febbre, l'anestesia che mi faccio e mi dico "come sto bene, ma guarda come sto bene, incredibile, vedi sto benone", cosa ti lascio di me e di te io cosa prendo?
Prendo quella sera, in agriturismo, tornare da te dal bagno, superare tutti ed arrivare da te.
Ti ho creduto, non era vero, chiamami come vuoi ma non chiamarmi amore.
Ho comprato la cassettiera che ti dicevo per i completini speciali, di pizzo e tulle e tremori e papà non guarisce.
Ho cambiato i prodotti per i capelli, questa linea si chiama Love, fa ridere ma è biologica, esiste uno shampoo biologico oppure anche questa è una bugia?
Sono a dieta con una dietologa magrissima, mai avuta una dietologa, faccio la dieta perfettamente di giorno, poi torno a casa e mangio in piedi, dolce e salato e non va giù perchè neanche mastico, poi di colpo scende giù tutto, le calorie ed i sensi di colpa, il gusto ed il bisogno.
Ho un provino per una compagnia teatrale, non mi vedrai, sto integrando la vitamina D, è importante la vitamina D che ridi?
Erdogan, i bambini curdi, vendiamo le armi, ne avremmo parlato prima del panino al prosciutto, dopo l'amore dentro l'amore, non era amore era una menzogna.
Quanta retorica, quanta falsità, quanta distanza crudele dopo tanta vicinanza, quante stronzate di quelli che dicono "ti amo troppo ma devo lasciarti, perdonami", quelli che ci amano ci cercano e ci trovano sempre, gli altri sono uno squallido e paraculo bluff.
Anche poco, anche pochissimo, perchè non sanno fare a meno di noi.
Le lavatrici se non funzionano si sostituiscono, le lavatrici.
Chissà se ritieni Joker un film da vedere, te lo avrei chiesto.
Non la distinguo la rabbia, è mista al dolore, alla liberazione dalle tue bugie.
Ti ho creduto ed ho i tuoi libri ed i tuoi bigliettini ed i tronchetti con i nasoni, li hai scelti tutti così, li ho vicini a me.
Ho creduto anche ai nasoni, ho creduto persino a loro.
Non hai capito, non ho capito, non ho potuto spiegare, non hai voluto spiegarmi.
Non verrò hai scritto.
Non sei venuto, e sei sempre stato troppo debole per me, non mi hai cercata davvero, mi hai lasciato tutta la fatica sempre.
Mi hai lasciata sola ogni volta.
Anche dal benzinaio con 42 gradi, anche per la gastroscopia mille anni fa.
Ma lo sai quanto sono scema?lo sai davvero quanto?
Ho un gruppo di ginnastica, a volte porto le torte che faccio, sbricioliamo il pavimento della palestra, faccio gli addominali, la spalla e la scapola mi fanno sempre più male.
Sei un codardo.
Leggo sempre tanto sai?
Nessun libro mi ha entusiasmata troppo sto ancora cercando.
Forse ho sbagliato, ti ho creduto migliore di quello che sei.
Lo fanno quasi tutti o forse tutti, io non sono diversa, anche io ti ho creduto migliore proprio come gli altri stupidi.
Sei nascosto come un ladro, sei meschino.
Mi aggredisce quasi tutti i giorni, in molti modi, è oscena, non te ne sei preoccupato,non mi difenderesti, è stata una tua scelta, pertanto ti assomiglia, mi fa orrore questo.
I miei acidi biliari non li doso più, ho molto appetito come diresti tu, e dormirei se non dovessi svegliarmi per fare la pipì.
Filippo ripetendo la lezione sulla Grecia e dovendo parlare di Plutarco e Platone, ha detto Plutone.
Giacomo va al liceo ed è così bello, studia latino e psicologia è così buono.
Kamala vuole dei figli, prepara la cuccia ed è triste, le coppie dei miei amici vanno in pezzi, ho avuto una delusione bruciante che mi ha marchiato il cuore circa un mese fa.
Mi piaceva vedere la mamma di Luca, perchè subito dopo i suoi occhi, avrei incontrato i tuoi.

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