Dash world

Creato il 18 maggio 2011 da Phoebe1976 @phoebe1976

E' successo così, per caso.
O forse per noia.
O perché non ne potevo più dei programmi di informazione e dei Tg che rimbalzano le terribili e vomitevoli parole del Premier o i soliloqui suoi e della sua gang.
E insomma, ci sono finita.
Una volta, due, tre.
E mi sono appassionata.
E’ una droga.
O peggio, una dipendenza.
A cosa?
Ma a loro, alla vita delle sorelle Kardashian.
Sono tre, almeno credo, e sono le protagoniste del reality di E! che si chiama, giustamente, Keeping up with the Kardashians: Khloe, Kourtney e Kim.
Tutte con la K, che finezza.
Hanno pure dei negozi di abbagliamento e una linea di vestiti e profumi, tutti targati DASH. Vorrei incontrarle solo per far notare loro l’assonanza col famoso fustino. Di detersivo.
Chi sono?
Sono le figlie del fu eminentissimo Avv. Kardashian, notissimo e ricchissimo legale dei vip e armeno DOP, noto per aver difeso e fatto scagionare O.J. Simpson. No, non Telespalla BOB, restate concentrati.
La madre invece è sposata in seconde nozze con Bruce Jenner decatleta medaglia olimpica negli anni ’80 ed attualmente sfigurato dalla chirurgia estetica, con cui ha fatto altre due figlie. Credo solo due, sì. Ma non si sa mai. Ah, tutte e due con la K, ovvio.
Da qualche parte c’è anche un figlio maschio, ma non ha nessuna importanza, né se lo fila nessuno.
Le figlie sono tutte moderatamente fighe ma non troppo, tranne Kim.
Che, vorrei dirlo, è presa in giro dalla stampa gossip americana e modiale per il suo culone. Insomma sarebbe grassa. Quasi obesa, secondo i tabloid. Culona.


Ok, mi astengo.
Ah, diementicavo: la stella di casa è lei, per evidenti meriti portati dall'ostensione di un film porno amatoriale che l'ha resa cliccatissima su internet. 

Sono cose rilevanti. 
Un pedigree insomma. 

Le avventure delle tre sorelle e della loro madre sono davvero… come dire…  non trovo le parole… no, non ne trovo... ah, sì: ipnotiche.
Da Los Angeles, a New York, passando epr Miami: perchè?
Cosa mai dovrebbe importarmi delle avventure amorose di Kim con quello strafigo della sua guardia del corpo? O se il marito di Khloe non sa nuotare e lei vuole insegnarglielo? Senza considerare i problemi con il fidanzato alcolista e le smagliature post-partum di Kourtney, di cui non voglio sapere nulla.
Non c’è nulla di intelligente, ma nemmeno di scandaloso o divertente, però una volta iniziato non si può assolutamente smettere. Persino l’Amoremio è stato conquistato (temo più dal suddetto baule di Kim che dalla storia in sé) e si parcheggia davanti al canale 124 di Sky insieme a me. Ipnotizzati. Finché, in genere, uno dei due si riscuote e si chiede: “Ma che diavolo stiamo facendo??” e riprendiamo le nostre normali occupazioni casalinghe.

Mi  chiedo in che cosa risieda questa capacità di fagocitare il cervello, di spegnerlo o deviarlo verso inutili banalità. Marketing? Voglia di staccare?
Forse è una specie di arma a distanza che gli USA stanno testando e che poi utilizzeranno anche per fini militari. Sennò non si spiega questo assurdo appeal e questa popolarità derivante dal nulla cosmico assoluto.
Ragazzi, funziona, ve lo assicuro.
Almeno, con me.
 
Secondo me funziona anche coi talebani…
 

 



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