La sensazione in ogni caso, chiaccherando con gli amici, è che questo sia un problema lontano dalla gente, “mi possono pure intercettare tanto non ho nulla da nascondere” questa l’affermazione ricorrente, certo questo è vero, ma il diritto all’informazione è comunque un’altra storia, dico io. Certo lo è, ma gira e rigira quando la questione si sviluppa intorno ai misfatti della politica, lo scetticismo comincia a serpeggiare.Chiaro la privacy e importante e perchè mai qualcuno ha il diritto di origliare e qualcun altro di sbattere tutto in prima pagina?Ma è tutto qui? E tentando di rispondere a questa domanda,cercando di imbastire quattro righe sul “bavaglio” mi convinco sempre meno e mi accorgo che la privacy, quella dei telefonini, delle escort, dei transessuali, di “abbiamo una banca” è un lusso o un falso problema. Mi piacerebbe di più difendere la privacy dell’ammalato smutandato steso sopra la barella di un pronto soccorso affollato all’inverosimile , quella delle famiglie” meno abbienti” il cui nome compare nelle classifiche pubblicate dai quotidiani quando vengono assegnate le case popolari o gli asili nido pubblici o quella del carrello semivuoto davanti alle offerte speciali dei supermercati. Insomma è privacy anche quella, si o no?E quando usciamo dall’aula per tutto questo?