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Death Comes to Pemberley, un drama in costume very british

Creato il 20 marzo 2014 da Oggialcinemanet @oggialcinema

20 marzo 2014 • Serie TV, Serie UK, Vetrina Cinema •

il Giudizio di Carlo Lanna

Summary:

Orgoglio e Pregiudizio: 6 anni dopo

Death come to Pemberley è stato un chiaro e simbolico omaggio alla tradizione letteraria inglese. In occasione del duecentesimo anniversario della pubblicazione di Orgoglio e Pregiudizio di Jane Austen, la BBC ha messo in produzione una miniserie in tre parti basata sul romanzo di P.D. James appunto Death Comes To Pemberley. Trasmessa in Inghilterra lo scorso dicembre e tutt’ora inedita in Italia, la miniserie risplende di luce propria per una trama invitante ed un’atmosfera quasi da fiaba. Non risulta forse essere la migliore tra le produzioni seriali inglesi dell’anno, ma il fascino dell’accento anglosassone colpisce nuovamente.

Dopo tante trasposizioni cinematografiche e televisive dell’affresco socio-culturale di Orgoglio e Pregiudizio, fa un certo effetto vedere cosa è successo dopo che il Signor Darcy ed Elizabeth si sono amati alla follia. Death Come sto Pemberley, riprende i fili della vicenda sei anni dopo, quando la coppia vive felicemente il loro rapporto, hanno un figlio scapestrato e vivono il loro amore intensamente e senza nascondersi nulla. Il signor Darcy ha il volto di Matthew Rhys (visto in svariate produzione televisive americane come Brothers & Sisters e The Americans); Elizabeth è interpretata da un’anonima ma convincente Anna Maxwell Martin. Alla vigilia di una festa danzante nella tenuta dei Darcy, la vita di Pemberley viene scossa da un omicidio. Il marito di Lydia (Jenna Coleman) sorella di Elizabeth, viene accusato di aver ucciso il Capitano Danny in un alterco. La dinamica dell’accaduto non è chiara e questo avvenimento getterà una nube oscura su tutta Pemberley.

il cast principale di Death Comes to Pemberley

Il cast principale di Death Comes to Pemberley

In un mix tra costume e crime drama, Death Come to Pemberley, inanella una vicenda frizzante ed appassionante anche se durante il secondo episodio, c’è un lieve calo d’interesse. Non risultando infatti la migliore produzione seriale inglese del 2013, Death Come to Pemberley ha comunque molte frecce al suo arco. Potendo contare su un’ottima ambientazione, una regia calda e pacata, una recitazione incisiva e quasi teatrale, dei costumi riprodotti fedelmente ed un plot twist invitante, la miniserie adattata e sviluppata  da Juliette Towhidi, rimane comunque un prodotto di spicco della tv inglese. Con meno appeal rispetto ad altre produzioni molto famose, l’azzardo è stato nel trasformare la vicenda in un mystery drama complesso, di difficile fruizione che viene raccontato, a volte,  con forzatura e molte sbavature. Se la bravura degli attori riesce ad oscurare qualche vuoto nella sceneggiatura, l’atmosfera retrò quasi senza tempo e qualche di sentimentalismo di troppo, rendono la visione piacevole e soprattutto coinvolgente.

Darcy ed Elizabeth

Darcy ed Elizabeth

Consapevoli che, sempre e comunque, le produzioni seriali inglesi non passano mai inosservate, da Death Come to Pemberley ci aspettavano qualcosa di più; meno crime e più drama sarebbe stata la miscela perfetta. Seppur traspare palesemente la venatura romance del racconto (come si evince dai giochi di sguardi tra Dacy ed Lizzy e dalla devozione di Lydia nei riguardi di suo marito), questa miniserie vuole puntare su una vicenda spettacolare in tutti i sensi, scandagliare l’animo dei personaggi e mettere alla prova le emozioni nell’inanellare una vicenda drammatica e giudiziaria, alla’ombra di una società ancora piuttosto retrograda e falsamente credulona. Death Comes to Pemberley più che un sequel di Orgoglio e Pregiudizio, è una storia di ordinaria follia che nel suo piccolo, può essere ritrovata anche ai giorni nostri.

di Carlo Lanna per Oggialcinema.net

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