Ovviamente non viene indicato chi è che ha avuto questa brillante idea, ma per come la vedo io è piuttosto semplice lasciarsi andare a qualche supposizione.
Viene chiesto di iscriversi a un gruppo se si ha un profilo Facebook (ma non sono a conoscenza del link a questo gruppo purtroppo) e di procedere all’organizzazione delle pubblicazioni (decidendo chi vuole segnalare e chi recensire e procedendo con la pubblicazione durante queste prime due settimane di febbraio) con lo scopo di capire quale delle due tipologie di post può muovere i lettori.
E qui credo le vostre menti si siano già accese, nevvero?
L’ultimo step di questo esperimento prevede di prendere contatti con l’Associazione Italia Editori per scoprire se il libro in questione abbia subito o meno un aumento delle vendite.
Ora, io credo che la cosa sia un po’ assurda e onestamente questo tipo di esperimenti mi fanno un po’ schifo. Forse sarò un po’ esagerata, ma non è che me ne importi granché. Per come la vedo io questa cosa, in pratica, è un test per vedere se conviene o meno fare pubblicità tramite i blogger e, molto probabilmente, su quali di essi è meglio puntare.Seguo moltissimo blog e siti letterari per il mio lavoro della rubrica Letteralmente il meglio che da poco tempo gestisco anche su un portale importante. Tra questi c’è una fetta di persone che gestiscono i loro spazi facendo da tramite tra le case editrici e i lettori e pubblicizzando libri che non hanno ancora letto, spesso ricevendone copie in omaggio. Lascio a voi l’occasione di pensarla come volete su questa cosa, ma vi dico da subito che questa non sarà mai e poi mai la mia politica.
Ho una mia condotta, un mio pensiero e dubito fortemente che cambierò mai idea. Sono arrabbiata. Perché si rischia di portare fango su tutti coloro che parlano di libri. Perché questa cosa mi intristisce e non mi pare se ne parli abbastanza.
Perché trovo questo esperimento, oltre che poco onesto, un chiaro insulto all'intelligenza dei lettori.
A questo punto preferisco avere qualche libro in meno sulle mie mensole ma sapere bene quello che voglio.