Magazine Salute e Benessere

Dentifrici e antibiotico resistenza: quale legame?

Creato il 04 marzo 2019 da Informasalus @informasalus

dentifricio
Cosa c'entrano dentifrici e saponi con la resistenza agli antibiotici?

Il triclosan - l’antibatterico molto diffuso nei dentifrici, nei saponi e in molti prodotti per l’igiene della casa – può interferire sul funzionamento degli antibiotici, rendendoli inutili. È il caso, ad esempio, della ciprofloxacina usata per curare le infezioni delle vie urinarie.

La nuova evidenza scientifica sulla nocività di questa sostanza giunge da uno studio pubblicato su Antimicrobial Agents and Chemotherapy, condotto dalla Washington University di St. Louis.

I ricercatori hanno dimostrato che il triclosan aumenta la tolleranza di E.coli e Staffilococco aureo agli antibiotici di 10.000 volte, mentre riduce di oltre 100 volte l’efficacia degli antibiotici in caso di infezione delle vie urinarie.

“Il triclosan aumenta il numero dei batteri in grado di sopravvivere agli antibiotici. Di norma, a sopravvivere al trattamento è un batterio su un milione e per il resto è il sistema immunitario che pensa a controllarli. Ma il triclosan ha completamente modificato queste proporzioni. A sopravvivere, a distanza di 20 ore dall’esposizione agli antibiotici, è stato un batterio su 10, anziché 1 su un milione e con questi numeri il sistema immunitario rischia di venir sopraffatto dall’infezione”, ha spiegato Petra Levin, professore di biologia, tra gli autori della ricerca.

Si tratta di un problema rilevante se si considera che il 75% degli statunitensi presenta triclosan nelle urine e che 1 persona su 10 ne ha livelli tali da consentire la crescita dell’Escherichia coli. Questo discusso antibatterico è in grado di accumularsi e rimanere a lungo sia nell’organismo che nell’ambiente.

Nel 2013 la Food drug administration (FDA), l’autorità per la sicurezza dei prodotti alimentari e non statunitense, ha raccomandato ai produttori di rimuovere il triclosan dai saponi di largo consumo. La FDA ha infatti portato alla luce dei consumatori le possibili correlazioni tra triclosan e aumento dell'antibiotico-resistenza, oltre ad essere considerato un potente interferente endocrino al pari del bisfenolo A e diossina. Inoltre la sostanza è da tempo sospettata di esser responsabile dell’infiammazione del colon e della correlata tumorigenesi in modelli animali.

Nel 2013 il Salvagente lanciò una petizione per chiedere ai principali produttori di dentifrici di eliminarlo dalle loro formulazioni. Furono raccolte oltre 30mila firme e la stragrande maggioranza delle aziende rispose all'appello mettendo al bando la controversa sostanza.

L’ultimo a resistere nell’uso del triclosan era Colgate-Palmolive, colosso della cosmetica, che poche settimane fa ha annunciato la sua intenzione di eliminarlo dalle proprie paste. “Una vittoria seppur tardiva visto i danni che questa sostanza può provocare alla salute umana”, commenta Il Salvagente.



Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog