Magazine Diario personale

des reflets changeants

Da Pesa
Ora sto ascoltando "Pazza Idea" di Patty Pravo.
Il volume non è sostenuto; mi piace ascoltarla un po' in sottofondo mentre il gatto dorme nella stanza accanto dopo aver passato l'intero pomeriggio tra la libreria e le mie gambe. In passato sicuramente avrei ascoltato la musica sparata ad un volume vergogno nelle casse, ma si cresce, si cambia. Si cambia tantissimo.
Dicevo, sto ascoltando "Pazza Idea" ora, ma diciamo che è cominciato più di un'ora fa spaziando tra Frank Zappa e Battiato, perché i vecchi e primi amori non si scordano mai. E mentre passavo questo mio tranquillo pomeriggio di giugno, son ricapitato sul mio blog. Accidenti, il mio blog.
E così l'ho riletto, tutto. Dal primo all'ultimo post.
Sì, l'ultimo, quello di settembre 2017 con la foto di Jack La Motta che combatte.
Il Raging Bull nell'arena che si batte, indomito. L'ho guardato e ho pensato alle coincidenza. "Le coincidenze e Toro Scatenato, ma che ci stanno a fare?" starete pensando. Fatemi andare avanti e vi dirò. 
Allora. Jack LaMotta.
Leggevo il blog, e poi son capitato sulla foto in bianco e nero che sta lì ormai da quasi due anni a dar il benvenuto ai lettori. E ad un certo punto il flash. 
Vi dicevo che si cambia, ebbene, per me son cambiate tante cose. Tantissime. Leggendo il blog ho rivisto il me stesso di diversi anni fa: il mio amore per la Sardegna; la mia infinita devozione a Cagliari, quella che era la mia città; e mi sono vergognato. Mi son vergognato di aver provato quelle emozioni e quell'amore.
Perché pochi giorni dopo quella foto di Jack La Motta io son salito su un aereo.
Ho preso due valige cariche di vestiti, il passaporto e ho attraversato il confine. Son volato via, abbandonato quella terra e quella città che mi avevano tradito, offeso nel profondo; umiliando me, la mia professionalità e la mia voglia di cresce e andare avanti. E quindi ho attraversato la Sardegna, la Corsica, il Mediterraneo, la Provenza e sono atterrato in Île-de-France. A Parigi.
Da Settembre 2017 vivo qui, oltralpe.
E mentre attraversavo la frontiera su quello schifoso aereo Ryanair, mi teneva compagnia Jack LaMotta impersonato da un magnifico Robert De Niro. Il film più lungo che avevo all'epoca sull'iPad e che mi ha tenuto incollato e concentrato per tutto il viaggio.
E così oggi, riguardando quella foto, ho pensato che non avrei mai potuto immaginare di essere così legato alla figura di un pugile italoamericano degli anni '50 del 900.
Poi ho continuato a leggere, e ho sentito che nelle righe io stesso cambiavo, e come da quel settembre 2017 io sia cambiato tanto, tantissimo. E non l'ho detto a nessuno.
Poi è partita "Pazza Idea", sia nelle casse che nella mia mente. E ora sono qui a scrivere.
Il prossimo brano in scaletta, per la cronaca, è Rue Saint-Vincent.

Elle avait sous sa toque de martre,

sur la butte Montmartre... 


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