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Desconocido di Dani De la Torre: la recensione

Creato il 30 marzo 2016 da Ussy77 @xunpugnodifilm

desconocido-locandinaVittima o carnefice? Il pubblico per chi parteggia?

Thriller ad alta tensione, che in modo progressivo diviene moralmente e socialmente utile, Desconocido si fa apprezzare per la fotografia (plumbea, metropolitana e livida) e per come vengono costruiti i ruoli dei due protagonisti: entrambi vittime, entrambi carnefici.

Carlos è un dirigente di banca che si appresta ad accompagnare i figli a scuola. Tuttavia una telefonata anonima gli rivela che il suo veicolo è imbottito d’esplosivo, che salterà in aria se qualcuno scenderà.

Presentato alle Giornate degli autori a Venezia 72, Desconocido ha i suoi pregi e i suoi difetti. Difatti il film diretto da Dani De la Torre, al suo esordio nel lungometraggio, possiede gli strumenti giusti per accattivare il pubblico con una vicenda attuale (la speculazione della banche, che causa fallimenti e, nel peggiore dei casi, suicidi), ma, nonostante il ritmo indiavolato, non fa rimanere incollati alla poltrona per l’intera durata. Tuttavia la forza della pellicola risiede nella caratterizzazione dei personaggi principali: da una parte il banchiere con evidenti problemi familiari, che ha raggiunto il successo calpestando più di una persona, dall’altra parte (del telefono) il rabbioso e istintivo truffato, che compie l’insano gesto per perpetrare una vendetta.

Interamente sviluppato all’interno di una macchina che viaggia senza possibilità di alzare il pedale dell’acceleratore (Speed docet) o di uscire dall’abitacolo, Desconocido perpetra la minaccia con tutti i mezzi a propria disposizione, tuttavia alla lunga il gioco perverso della vittima-carnefice diviene fine a se stesso e il finale della pellicola è lì pronto a dimostrarlo.

Nonostante ciò, il film di De la Torre è una resa dei conti che tenta di svelare l’umanità dei suoi protagonisti, mettendo in primo piano la redenzione di colui che specula e di colui che ha subito l’inganno. In un momento storico in cui le banche sono sempre più l’ago della bilancia della società, Desconocido ne pesa colpe e ingiustizie. Un thriller dai risvolti morali interessanti, ma che fallisce l’obiettivo pieno sulla linea del traguardo.

Uscita al cinema: 31 marzo 2016

Voto: **1/2


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