Di un ritorno e i suoi pensieri

Creato il 01 luglio 2014 da Vortoj

Sono tornata ormai da tre settimane. Quando sono in vacanza fatico molto a scrivere, probabilmente perché sono più felice ma anche perché ritorno a quella che per me è una quotidianità spensierata e rilassante che mi porta a dimenticare di raccontare. Dopo la tappa italiana, caratterizzata principalmente da tanto e buon cibo (e dall’incontro con le mammeneldeserto!), sono già da una decina di giorni a casa…a Berlino. Potrei raccontare di come mi ha accolto ancora questa città dopo dieci mesi, di tutto quello che ho trovato cambiato in meglio e in peggio, delle amicizie ritrovate con entusiasmo e di quelle che invece mi hanno lasciato con l’amaro in bocca, delle sensazioni che provo ogni volta che torno e della gioia nel riuscire finalmente a dormire notti intere e più…. Al momento mi risulta difficile esprimermi preferisco interiorizzare, passeggiare e soprattutto osservare e riempirmi gli occhi di tutto quello che mi fa star bene. Anche solo esser circondata dai miei affetti personali e dai miei colori è sufficiente per stare a mio agio.

Una cosa posso dirla però: quest’anno mi sento migliore, mi sento arricchita da tutto quello che l’anno seattlese ha generato dentro me e finalmente è come se mi rendessi cosciente che in fondo questo vivere un po’ di qua e un po’ di là non solo è un privilegio immenso, ma una continua fonte di arricchimento. Nonostante le difficoltà. Forse ho soltanto, finalmente, trovato una stabilità in questa indeterminatezza che caratterizza la mia attuale vita, o forse ho semplicemente smesso di pensare al dopo. Forse mi sono solo guardata intorno una volta tornata e capito cosa non voglio essere né diventare. E sento il bisogno di percepire un po’ più di entusiasmo, lo stesso, (che paradosso!non credevo lo avrei mai pensato) che mi danno tutte quelle amorevoli signore settantenni che ho conosciuto a Seattle, che hanno una vita piena di cose interessanti e stimolanti, nonostante la loro età. E per dirlo io, che di natura non sono proprio una persona entusiasta, vuol dire che o qualcosa è cambiato in me o intorno a me.

L’estate trascorsa a casa serve a rigenerarmi ma anche a riflettere. Il pensiero che finirà presto è sempre presente ma forse, per ora, deve essere così, affinché quell’entusiasmo continui ad esserci, affinché la routine non appiattisca tutto, affinché sappia sempre solo godermi tutti gli infiniti e piccolissimi momenti belli che ogni anno questa estate sa regalarmi.

Prometto che a breve ricomincerò a raccontare di più. Questa è e sarà un’estate movimentata e mi sento molto fortunata.



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