Il test è effettuabile a partire dalla dodicesima settimana di gravidanza, nei casi a rischio di sviluppare la trisomia 21, cioè la sindrome di Down. La societa’ produttrice del test ha inoltre ricordato che le attuali tecniche per la diagnosi della sindrome di Down sono invasive, posso essere effettuate a partire dalla sedicesima settimana, e comportano un rischio, anche se minimo e stimato intorno allì1% di perdita del feto.
Per le famiglie si avvicina dunque una opportunità in più per diagnosticare la mattia. Le associazioni pro life sono però in polemica con la commercializzazione di questo test in quanto, secondo la loro opinione, avrebbe come conseguenza un aumento del numero degli aborti.
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