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Diamanti, i migliori amici degli investitori

Creato il 15 gennaio 2019 da Alessandro Zorco @alessandrozorco
Diamanti, i migliori amici degli investitori

Non sarà raro come l' ichnusaite sarda, il fragile e preziosissimo minerale il cui unico esemplare è stato scoperto qualche anno fa vicino a Cagliari. Né come la nuragheite, altro minerale rarissimo scoperto sempre nella nostra isola. Eppure - come recitava la pubblicità - un diamante è per sempre. Soprattutto se puro, trasparente e di grosso taglio. Anche se acquistato di seconda mano, purché munito di regolare certificato di autenticità. D'altronde Marilyn Monroe nel film "Gli uomini preferiscono le bionde", cantava candidamente che i diamanti sono "i migliori amici delle ragazze".

Sta di fatto che anche in Sardegna sono tanti i risparmiatori che continuano a diversificare i propri investimenti acquistando diamanti. Dal 1993 a oggi queste pietre preziose hanno triplicato il loro valore con un trend costante e non altalenante come quello dell'oro e di altri metalli preziosi.

Tondi, ovali, a goccia e di tante altre fogge i diamanti sono acquistabili nei negozi specializzati e sempre più spesso dai rivenditori online. E anche se alcuni esperti ritengono che non rappresentino il "bene rifugio" perfetto per via di una certa soggettività delle quotazioni, restano un buon investimento a lungo termine.

Per questo motivo gli investitori stanno spesso rivolgendo la loro attenzione su questo bene che - oltre a conservare il proprio valore - garantisce liquidità certa, può essere facilmente trasportato e rivenduto e soprattutto non è soggetto a tassazione, se si eccettua l'IVA che l'acquirente paga al momento dell'acquisto.

La quotazione dei diamanti

Ma come evitare spiacevoli inconvenienti? Come distinguere un diamante di qualità da un fondo di bottiglia?

Innanzitutto bisogna sgombrare il campo da un pregiudizio. Di norma il peso non è il termine di paragone principale. Il valore di un diamante è determinato soprattutto da altre caratteristiche come il suo colore, la sua purezza e il suo taglio.

In generale, chiariscono gli esperti, nella valutazione di un diamante si tiene conto delle cosiddette quattro C: Carat (peso in Carati), Colour (Colore), Clarity (Purezza) e Cut (Taglio).

Il colore

Regola fondamentale: più un diamante è incolore più è alto il suo valore. Esiste per questo una scala di colori va dalla lettera D a alla Z. I diamanti migliori per un investimento sono quelli classificati dalla lettera D (il diamante perfetto) alla F. Fino alla lettera J le pietre hanno una colorazione quasi impercettibile e sono ancora di ottima qualità. Quelle classificate dalla lettera K alla M (tendenti al giallognolo) vengono generalmente utilizzate per realizzare gioielli di media qualità, mentre i diamanti di qualità inferiore hanno pochissimo valore e sono dunque un pessimo investimento qualunque sia il loro prezzo.

La purezza

Per determinare la quotazione di un diamante è inoltre molto importante valutarne la purezza, cioè la presenza o meno di impurità (le cosiddette "inclusioni") che impediscono la trasparenza della pietra. La presenza o meno di inclusioni si stabilisce attraverso l'esame con una lente a 10 ingrandimenti. Anche in questo caso è stata predisposta una scala di valori di otto gradi, che va da IF (Internally Flawless=internamente pura) a P (Piqué=impurità visibili ad occhio nudo).

Ovviamente nella valutazione di un diamante è importante la posizione di queste imperfezioni, in quanto delle impurità situate in un punto marginale della pietra possono non inficiarne il valore.

Il taglio

La bellezza e il valore di un diamante dipendono anche e soprattutto dalla sua forma (dunque dalla bravura del tagliatore) e dalle dimensioni della pietra allo stato grezzo. Un taglio di buona fattura è in grado di far acquistare valore in maniera esponenziale ad un diamante mettendone in risalto le qualità e amplificando le proporzioni, la simmetria, la lucentezza e la trasparenza. Viceversa un brutto taglio è in grado di svalutare la pietra preziosa più pura e trasparente.

Il taglio standard dei diamanti è mutato nel corso dei secoli a seconda delle mode, ma oggi prevale il classico taglio a brillante con 57 sfaccettature. Altri tipi di diamanti hanno un taglio Huit-Huit, un taglio a Rosa, taglio a Gradini o Smeraldo, taglio Carrè, taglio Baguette, taglio Princess.

Il peso

Dunque il peso, che nei diamanti si calcola in carati (1 carato = 0,2 grammi), non è l'elemento essenziale per determinarne il valore. Fermo restando che - a parità di purezza, colore e taglio - il valore di una pietra preziosa aumenta in maniera esponenziale con l'aumento del suo peso.

La certificazione di autenticità

Date queste premesse quotare un diamante non è sempre facile, ma è un fatto molto soggettivo. L'unico listino con le quotazioni ufficiali è il Rapaport Diamond Report, creato negli anni Settanta da Martin Rapaport. Il report, che viene pubblicato ogni giovedì ed è consultabile dagli addetti ai lavori regolarmente iscritti all'associazione, siriferisce a diamanti di colore e purezza omogenea, mentre come si è visto il valore di una pietra preziosa può essere condizionato in maniera positiva o negativa dal taglio.

Per non avere sorprese, dunque, requisito essenziale di ogni diamante è il suo certificato di autenticità: ogni singola pietra deve infatti essere accompagnata da un'idonea certificazione che viene rilasciata esclusivamente da gemmologi professionisti affidabili in grado di valutare il valore complessivo della pietra. I quattro principali istituti gemmologici mondiali sono l'American Gem Society (AGS), Gemological Institute of America (GIA), Hoge Raad voor Diamant (HRD) e International Gemological Institute (IGI). In Sardegna esiste un Centro ricerche gemmologiche che rilascia delle certificazioni in conformità con le norme UNI (Ente Italiano di Unificazione).

Ma a chi rivolgersi per acquistare un diamante?

Come nel caso dell'oro e di qualsiasi altro materiale prezioso i diamanti vanno acquistati solo da mercanti di comprovata serietà che forniscano le pietre preziose sigillate in una confezione che contenga il regolare certificato di autenticità. L'affidabilità del venditore è essenziale perché una pietra sigillata non è facile da analizzare. D'altro canto se il diamante viene estratto dalla confezione la certificazione perde automaticamente la sua validità.

Nato in Sardegna e poi esteso a tutta la penisola il Banco dell'Oro, rete professionale specializzata nel ritiro e nella vendita di preziosi, attualmente fornisce agli investitori anche servizi per gli acquisti nel settore dei metalli preziosi. Più specificamente dedicato ai diamanti è invece un altro istituto gemmologico: Banco Diamanti - servizio professionale di compro diamanti a Roma.

In generale gli addetti ai lavori consigliano comunque di preferire ai fini di un eventuale investimento gli istituti gemmologici che sigillano il diamante solo dopo avere determinato e certificato la qualità della pietra preziosa.

Diamanti, i migliori amici degli investitori

Notizie a cura della Redazione di Blogosocial - Parole Condivise


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