... non condivido le tue idee, ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa esprimerle...
Vabbeh, sicuramente lo diceva in francese e magari non proprio con queste parole, ma il senso è questo.
Oggi per me è una bella giornata, una giornata che segna l'inizio di un nuovo percorso, ho un sacco di cose da fare, sono lievemente in ritardo, ma non sono riuscita a fermare il conato di vomito e ho dovuto sedermi un attimo a scrivere e commentare prima che mi partisse l'embolo.
Tutto è cominciato quando ho deciso di dare uno sguardo alle notizie del giorno e mi è caduto l'occhio su questo articolo:
All'indice nella Regione Veneto. Nelle scuole proibiti Saviano e i pro-Battisti
"C'è aria di censua nel Veneto leghista"
Circolari più o meno esplicite invitano i dirigenti a non adottare testi degli Autori che hanno firmato a favore del terrorista Cesare Battisti e addirittura nelle biblioteche, pare, non si troverebbero più i testi, ad esempio, di Saviano.
Ma stiamo scherzando?
Ma vogliamo tornare ai roghi di libri??
Non mi esprimo né su Battisti, né su Saviano, né su chi ha firmato a favore di Battisti.
Non è questo il senso. Non è importante essere o non essere d'accordo.
Il problema è la libertà. La libertà di leggere, conoscere, capire, farsi un'idea originale, individuale, autonoma.
Il problema è pensare.
Sapere che possiamo avere delle idee e qualcun altro può averle del tutto opposte, ma non per questo devo nasconderlo, nascondermi, far finta che non esistano o impedire a qualcun altro di sapere che esistono.
Il problema è pensare.
Non è questa la società in cui dovremmo vivere.
No.
Sono sconcertata.
E anche vagamente incazzata.