Gentile signora Bossi Fedrigotti, mi chiamo Gaia, sono sposata e vorrei comprare casa. Come ogni settimana, anche questa volta, ho aperto speranzosa l’inserto del Corriere e ho cercato la zona che mi interessa. Alla voce «trilocali» c’erano 37 annunci. «Bene» ho pensato, «una buona offerta». Ho cominciato a leggere e ho scoperto che sul totale degli annunci solo 11 specificavano il prezzo (meno di un terzo) e di questi solo 6 riportavano sia il prezzo che la metratura. Se voglio conoscere questi «dettagli» devo telefonare e sperare che me li dicano, altrimenti mi toccherà prendere un appuntamento (naturalmente in pausa pranzo o nelle ore serali perché il sabato non tutte le agenzie lavorano).FOTO la Sig.ra.Isabella Bossi Fedrigotti
Gaia Melotti
RISPOSTA
Io non cerco né compro casa, però siccome piace sempre sognare, guardo i prezzi degli immobili anche solo per verificare se quel che si sente dire in giro («i prezzi scendono!» o, al contrario, «i prezzi salgono!») corrisponde a verità. E riconosco che, esattamente come lei, mi indispettisce costatare che quasi mai è citato il costo. Immagino che le agenzie lo facciano per non spaventare i clienti con certe cifre eventualmente esosissime, ma, come lei, mi domando quale sia alla fine il tornaconto di tale riservatezza, quanti, cioè, una volta visto l’appartamento, si lascino convincere all’acquisto nonostante il superprezzo infine rivelato. O forse il riserbo è dovuto a motivi fiscali? Sempre per questioni di sogno, a volte mi capita di guardare anche gli annunci immobiliari sui giornali stranieri: e noto che, nonostante qualche eccezione, in genere riportano puntualmente i prezzi.
Isabella Bossi Fedrigotti
TRATTO DAL corriere.it 28 Marzo 2012