Diffusioni medie 2011, l’ecatombe dei quotidiani: Giornale -15,4% sul 2010, Gazzetta dello Sport -10,3%

Creato il 20 marzo 2012 da Kobayashi @K0bayashi

2011 annus horribilis per la stampa italiana, soprattutto per quanto riguarda i quotidiani. A certificare il tracollo del settore, come se non bastassero le cronache oramai giornaliere sui rischi di chiusura di numerose testate nazionali, sono arrivati anche i dati ufficiali di dicembre di Ads (Accertamenti diffusioni stampa) che hanno reso dunque possibile il confronto rispetto al primo mese dell’anno per verificare lo scarto intervenuto nel periodo gennaio-dicembre 2011. Un bollettino di guerra che, in molti casi, ha mostrato flessioni a doppia cifra percentuale.

Partiamo dalle sorprese, che si contano davvero sulle dita di una mano: quali sono stati i giornali che hanno registrato un aumento nella diffusione media tra il 2010 e il 2011 (anche se veramente di poco)? Soltanto due: Libero, diretto da Maurizio Belpietro, cresciuto dello 0,6%, e Avvenire, il quotidiano cattolico, in crescita dello 0,4%. Regge sostanzialmente bene anche Il Sole24Ore, che ha accusato un calo minimo (-0,3%).

Ad eccezione di questi tre, però, la crisi è stata più o meno nera. Lo sanno bene dalle parti del Giornale: la testata diretta da Alessandro Sallusti è stata costretta a fare i conti con un calo vertiginoso, addirittura del 15,4%, con un’emorragia di lettori davvero impressionante (-28.266 copie). Non se la passa meglio la Gazzetta dello Sport, che ha visto precipitare la sua edizione del lunedì del 10,3% (39.171 copie di diffusione media in meno) mentre gli altri giorni la situazione è solo leggermente meno drammatica: -8,5% per 28mila copie diffuse in meno.

Tonfo pesante anche per Il Tempo di Mario Sechi, poco lontano da un crollo in doppia cifra (-9,7%), e per l’Unità di Claudio Sardo, alla guida di un giornale che è arretrato dell’8,6% in dodici mesi. Calo molto simile per Il Secolo XIX (-6,5%) e per il Manifesto, cui certo alla luce delle attuali difficoltà non fa bene sapere che nel corso del 2011 ha perso il 6,4% di quanto diffondeva un anno prima.

Se la Gazzetta soffre, però, non stanno molto meglio gli altri quotidiani sportivi: Corriere dello Sport-Stadio -5,5% al lunedì e -2,6 negli altri giorni, Tuttosport -4,4% per l’edizione settimanale e poco meno (-4,3%) per quella del lunedì.

Gli altri grandi giornali nazionali, invece, arretrano ma un po’ meno pesantemente: se Il Fatto Quotidiano ha lasciato sul campo il 3,3% in un anno, infatti, la triade Corriere-Repubblica-Stampa ha accusato una flessione tutto sommato piuttosto contenuta: il Corriere della Sera dell’1,5%, il giornale di Torino del 2,2% mentre il quotidiano di Ezio Mauro del 2,3%.


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