Magazine Sport

Diritti TV Serie A in calo dal 2015? Il manifestarsi di un dramma

Creato il 13 maggio 2013 da Tifoso Bilanciato @TifBilanciato

Ai primi di aprile, nell'intepretare la portata di alcune dichiarazioni rilasciate durante il Convegno "I diritti del calcio in tv: dal decreto  Melandri alle nuove piattaforme", avevamo espresso il dubbio che il prossimo rinnovo della gara per l'aggiudicazione dei diritti audivisivi della Serie A potesse portare ad una riduzione dell'importo attualmente acquisito.

L'uffficio stampa della Infront (advisor della Lega di Serie A nella vendita) ci aveva opportunamente segnalato che 

durante l’evento non si è parlato di riduzione degli importi generati dalla vendita dei diritti tv sul calcio, ma semplicemente di una possibile riduzione del numero di eventi

Tuttavia, in un recente articolo a firma di Fulvio Bianchi apparso su Repubblica, lo scenario sembra addirittura peggiore di come lo avevamo temuto:

ll contratto scade nel 2015, ma già la prossima primavera la Lega di A preparerà un nuovo bando d'asta. C'è da dire che i vertici della Lega (Maurizio Beretta, Marco Brunelli, Fabio Santoro), con l'adivsor Infront, sono stati bravissimi a chiude l'attuale contratto triennale prima che la crisi scoppiasse.

L'hanno anticipata di un soffio: ma attenzione, adesso ci sono grosse incognite.

I presidenti sperano che possa entrare in lizza, il prossimo anno, anche Al Jaazera, che ha alle spalle i soldi del Qatar, l'unica Nazione che può investire ancora somme ingenti nel calcio. Ma non ci sono certezze. Se in corsa, per i diritti pay, restassero, come adesso, Sky (satellitare) e Mediaset Premium (digitale), ecco che le due tv, che sono tornate in buoni rapporti, per non farsi concorrenza, potrebbero accordarsi in segreto (si chiama cartello) e pagare molto meno di adesso. C'è chi teme addirittura 2-300 milioni di euro in meno all'anno. Sarebbe un bel guaio per i club.

Se la "sensazione" del giornalista fosse corretta, indubbiamente si tratterebbe di un problema. Attualmente, infatti, le entrate da Diritti TV rappresentano 43% dei ricavi complessivi della Serie A e l'impatto sarebbe importante.

Report Calcio 2013 Split fatturato Serie A e1368343279800 Diritti TV Serie A in calo dal 2015? Il manifestarsi di un dramma

Non è facile ipotizzare uno scenario in un caso come questo.

La Legge Melandri fissa in maniera precisa i criteri di distribuzione delle risorse collettive, nonostante nella loro intepretazione abbia lasciato delle ampie alee che consentono ai Presidenti della Serie A di fare anche delle trattative.

Da un punto di vista pratico sarebbe abbastanza facile applicare la riduzione ipotizzata ai valori oggi incassati dalle squadre:

Riduzione diritti tv 2015 tab Diritti TV Serie A in calo dal 2015? Il manifestarsi di un dramma

Si tratta di 190 milioni di Euro nel primo caso (riduzione del 20%) e di 285 milioni nel secondo scenario (riduzione del 30%).

Stante la particolarità del nostro sistema di distribuzione dei diritti, che dopo quello spagnolo è il meno proporzionato in ambito UEFA (cioè esiste una concentrazione di ricavi a favore delle grandi) è evidente che il taglio delle entrate andrebbe a danneggiare, anzitutto, le grandi.

Le medio-piccole, di fatto, tornerebbero ai livelli di ricavi pre-Legge Melandri, con impatti sui conti economici fra i 5 milioni delle neopromosse, fino ai 6/7 milioni delle altre.

Riduzione diritti TV 2015 Graph e1368344562362 Diritti TV Serie A in calo dal 2015? Il manifestarsi di un dramma

Uno scenario di questo tipo, se non opportunamente gestito con interventi per la diversificazione dei ricavi, rischia di vanificare gli sforzi fino a qui fatti dalle squadre per assicurare l'equilibrio dei conti ed il rispetto del Fair Play Finanziario.

E la risposta non può essere solo un ennesimo richiamo alla necessità di investimenti sugli stadi. Anche perché, per loro natura, esplicano la loro efficacia positiva nel medio periodo.

Piuttosto ho la forte sensazione che le squadre di vertice tenteranno la via più semplice: rimettere in discussione l'impianto della Legge Melandri e, magari tornare ad una contrattazione individuale dei diritti TV. Sarebbe una cosa in assoluta contro-tendenza rispetto all'Europa (la Spagna sta studiando una normativa per giungere ad un sistema simile a quello italiano), ma sarebbe, purtroppo, un approccio tipico del nostro calcio: ragionamento di breve periodo, assoluta incapacità di vedere oltre l'orizzonte dei 2/3 anni.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :