Magazine Cinema

DISEQUILIBRI, rassegna di cortometraggi al Cinema Dei Piccoli, domenica 3 giugno

Creato il 02 giugno 2012 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma
DISEQUILIBRI, rassegna di cortometraggi al Cinema Dei Piccoli, domenica 3 giugno "Tre" di Lucilla Colonna, uno dei corti in rassegna   E’ la tensione emotiva il filo conduttore dei cortometraggi diretti rispettivamente da Luca Rossi, Beatrice Mancini, Lucilla Colonna e Daniele Bonfiglio, che saranno proiettati al Cinema Dei Piccoli domani, domenica 3 giugno (ore 22.15), nell’ambito della rassegna “Disequilibri”. Quattro storie fra thriller e commedia, che indagano  la contemporaneità e le contraddizioni della natura umana. Presentato in prima assoluta, Viktor di Luca Rossi invita, seppure in chiave drammatica e folle, a soffermarsi sull’importanza delle parole e degli atteggiamenti: scegliere l’una o l’altra parola equivale ad una mossa di una partita a scacchi dove la posta in palio è molto alta. Fotografato da Gaetano Zaccaria, il cortometraggio è anche una brillante prova attoriale di Jan Kozaczuk. Beatrice Mancini è la regista di Interferenze, presentato alla 65ma Mostra del Cinema di Venezia, che affronta il tema del conflitto pubblico-privato in uno scorcio di inizio millennio che vede incombere, inesorabili, le trasformazioni del mondo del lavoro. Con la fotografia di Stefano Palombi e il montaggio di Marco Demaria e Francesco Di Stefano. Tre è il cortometraggio d’esordio di Lucilla Colonna, incentrato sul tema dell’adozione, con toni da commedia brillante ed una dichiarata attenzione al sociale. Una carrellata di pittoreschi personaggi, interpretati fra gli altri da Enrico Salimbeni, Francesca Ceci e Alexia Murray, diverte e stuzzica il pubblico, facendolo al contempo riflettere su un  argomento tutt’altro che frivolo. Selezionato da alcuni dei più importanti festival internazionali di cinema indipendente, tra cui il RIFF e il Portobello Film Festival di Londra, ha ricevuto il premio Fabulae Atellane. L’idea di Telegiornale di Daniele Bonfiglio nasce diversi anni fa da uno schizzo, eseguito dallo stesso regista, che rappresentava un’enorme televisore che ingoiava una famiglia ipnotizzata da un’inquietante telegiornale. Quell’immagine nata così, come un appunto visivo, rappresenta il suo rigetto nei confronti di un modo di fare informazione, e di un modo di recepirla, che negli anni è andato sempre più accrescendosi. La fotografia è di Claudio Aponte, mentre il suono è di Giuseppe Costantino e Sebastian Maulucci. Scritto da Luca Buccella il giu 2 2012. Registrato sotto EVENTI. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :