27 APRILE 2012: imprenditore si suicida nel nuorese. Era stato costretto a licenziare i figli.
24 APRILE 2012: Un imprenditore di 52anni si e' ucciso lanciandosi nel vuoto dal balcone
del suo appartamento in via Cilea, nel quartiere Vomero. Lunedi' scorso
l'imprenditore, che stava per suicidarsi a Posillipo, era stato salvato
dalla polizia. Il 52enne aveva espresso la sua angoscia per le cartelle
di Equitalia delle quali era gravato.
22 APRILE 2012: Un artigiano edile di Bosa, 52 anni, si
suicida perchè dopo aver perso il lavoro non riusciva a mandare avanti
la famiglia. L'uomo aveva chiesto aiuto anche al sindaco. I motivi del
gesto lasciati in un messaggio: "Scusatemi, ma forse non è solo colpa
mia".
13 APRILE 2012: A Donnalucata, nel
ragusano, un imprenditore agricolo in difficoltà a causa della crisi
economica si suicida impiccandosi. L'uomo di 28 anni, titolare di
impianti serricoli, lascia moglie e due figli. Il cadavere viene
ritrovato dal padre, che avverte i carabinieri.
13 APRILE 2012:
Un imprenditore, la cui azienda è in crisi, tenta di uccidersi
sparandosi un colpo di fucile in piazza a Montecchio Maggiore (Vicenza).
12 APRILE 2012: Un agricoltore
di 53 anni si uccide ad Altivole, in provincia di Treviso, perchè non
in grado di coprire una serie di debiti che gravavano sulle sue spalle.
La crisi e un'annata di siccità, che avrebbe compromesso il raccolto, le
cause del drammatico gesto.
9 APRILE 2012: Una donna di 32 anni disoccupata tenta il suicidio perchè non riusciva a trovare un lavoro in provincia di Asti.
5 APRILE 2012:
Un artigiano edile cinquantatreenne viene trovato morto, impiccato,
all'interno di una abitazione che stava ristrutturando, nel centro di
Savona. Sono i colleghi a scoprire il corpo senza vita.
4 APRILE 2012:
Un imprenditore di 59 anni si uccide sparandosi un colpo di fucile a
Roma: ai familiari lascia una lettera in cui attribuisce il suo gesto ai
problemi economici. Il 59enne era titolare di un'azienda in fallimento.
2 APRILE 2012: Un corniciao di Centocelle, a Roma, si uccide impiccandosi. L'uomo era schiacciato dai debiti.
29 MARZO:
Un operaio edile marocchino di 27 anni si dà fuoco davanti al municipio
di Verona. Il ragazzo, che non percepiva lo stipendio da 4 mesi, si
cosparge il corpo di benzina dandosi fuoco alle gambe e alla testa
durante un presidio di protesta a pochi metri dall'Arena, in piazza Bra.
Provvidenziale l'intervento dei carabinieri della Compagnia di Verona
che, impegnati nel servizio di ordine pubblico disposto in occasione del
presidio, spengono le fiamme utilizzando un drappo dei manifestanti e i
guanti in dotazione. L'uomo viene trasportato in ospedale.
28 MARZO 2012:
Un muratore di 58 anni, nato in provincia di Caserta ma residente a
Ozzano Emilia, si dà fuoco nella sua auto in via Nanni Costa, non
lontano dall'Agenzia delle Entrate di Bologna. L'uomo viene ricoverato
in prognosi riservata nel reparto di rianimazione del centro grandi
ustionati di Parma: ha ustioni gravissime su tutto il corpo. All'interno
dell'abitacolo vengono trovati una lettera indirizzata alla moglie e
un'altra indirizzata all'Agenzia delle Entrate, in cui l'uomo spiega di
aver sempre pagato le tasse e chiede di lasciare stare la propria
consorte. Dopo alcuni giorni di agonia, l'uomo muore in ospedale.
27 MARZO 2012: Un imbianchino di 49 anni si lancia dal balcone a Trani perchè da tempo non riusciva a trovare un posto di lavoro.
23 MARZO 2012:
Un imprenditore di 44 anni si impicca con una corda legata a un
carrello elevatore nel capannone dell'azienda di cui era socio. Succede a
Cepagatti, nel pescarese. Il suo corpo viene trovato dai dipendenti. Il
gesto dell'uomo sarebbe legato a motivi economici: sembra che la ditta
avesse problemi finanziari.
21 MARZO 2012: A
Crispiano, in provincia di Taranto, un uomo di 60 anni, disoccupato da
due anni e invalido civile, a causa dello sconforto per le precarie
condizioni economiche, si rinchiude nello sgabuzzino della propria
abitazione e tenta il suicidio impiccandosi. La moglie, non vedendolo
più in casa e notando la porta del ripostiglio chiusa a chiave, si
preoccupa e telefona ai carabinieri e tra grida e lacrime chiede il loro
aiuto. Grazie all'intervento dei carabinieri e del personale del 118
l'uomo viene salvato.
20 MARZO 2012: Un uomo di
53 anni, residente in provincia di Belluno, a Sospirolo, viene trovato
senza vita, impiccato, in una baracca dietro alla sua abitazione. Da
qualche tempo era in difficoltà economiche non riuscendo a incassare
alcuni crediti. Il gesto estremo è maturato dopo che l'uomo è stato
multato e si è visto sequestrare l'auto per guida senza patente.
15 MARZO 2012:
Una donna di 37 anni tenta il suicidio per aver perso il lavoro in
provincia di Lucca. La vittima ingerisce del liquido per sgorgare gli
scarichi, un prodotto fortemente tossico, e finisce in ospedale.
9 MARZO 2012:
Un commerciante di 60 anni, in provincia di Taranto, durante la notte
si toglie la vita impiccandosi in contrada 'Ciaurro', nella Marina della
cittadina jonica. La causa del gesto è da attribuirsi a problemi di
natura economica.
9 MARZO 2012: Un falegname di
60 anni si toglie la vita a Noventa di Piave (Venezia) per motivazioni
riconducibili a problemi di carattere sia economico che personale.
L'uomo lascia una lettera prima di compiere il folle gesto con una corda
recuperata in azienda.
27 FEBBRAIO 2012: A
Verona un piccolo imprenditore edile, dicendo di vantare crediti con
vari clienti per circa 34mila euro, si presenta in banca chiedendo un
prestito di 4mila euro. L'uomo, un 50enne titolare di un'impresa edile,
vistosi negare il prestito dalla sua banca, verso cui era già debitore,
esce dalla filiale e si cosparge di alcol tentando il suicidio . I
carabinieri della Compagnia di Verona, intervenuti sul posto lo salvano.
26 FEBBRAIO 2012: Un imprenditore si toglie la
vita impiccandosi nel capannone della sua ditta, in provincia di
Firenze. Il cadavere viene trovato dai famigliari. All'origine del gesto
le preoccupazioni dell'uomo, 64 anni, per la crisi economica che aveva
investito la sua azienda: questo il senso del messaggio lasciato
dall'imprenditore in un biglietto ritrovato accanto al corpo. L'uomo si
impicca con una corda a una trave del capannone.
21 FEBBRAIO 2012:
Un piccolo imprenditore trentino, oppresso dai debiti, cerca di
suicidarsi gettandosi sotto un treno merci, nei pressi della stazione
ferroviaria di Trento. Viene salvato dal tempestivo intervento di
agenti.
15 FEBBRAIO 2012: A Paternò, in
provincia di Catania, un imprenditore 57enne si uccide impiccandosi in
preda alla disperazione a causa dei debiti della sua azienda. Il
cadavere viene rinvenuto in un capannone in un deposito di proprietà
della ditta della quale era titolare.
12 DICEMBRE 2011:
Un imprenditore si suicida per problemi economici a Vigonza, nel
padovano. Prima di uccidersi con un colpo di pistola nel suo ufficio
lascia un biglietto sulla scrivania con scritto: "Perdonatemi non ce la
faccio più". Soffriva perchè costretto ad accettare la cassa
integrazione per i suoi dipendenti a causa di mancanza di liquidità.
10 FEBBRAIO 2011:
Un commerciante si toglie la vita impiccandosi nel suo negozio situato
al centralissimo corso Umberto a Napoli. E' il figlio a fare la tragica
scoperta. Prima di suicidarsi l'uomo lascia un biglietto ai suoi
famigliari: "Perdonatemi, non ce la faccio più".
13 SETTEMBRE 2010:
Troppi debiti. Questa la motivazione che spinge un imprenditore 57enne a
bruciare nella notte, a Firenze, il ristorante che gestiva da tre anni,
e poi a togliersi la vita impiccandosi nel gazebo esterno al locale.
L'uomo, secondo quanto emerso, aveva uno scoperto di 18mila euro in
banca. Prima di compiere il tragico gesto, invia degli sms ai suoi
collaboratori, scrivendo: "Mi avete ammazzato con le vostre pretese, non
riceverete più una lira, addio, arrangiatevi". L'imprenditore doveva ai
suoi dipendenti degli stipendi arretrati.
2 MARZO 2010: Un imprenditore si suicida a Camposampiero, nel padovano, per le difficoltà della sua azienda.
Suicidio imprenditore Pagani 16 aprile 2012
„16 APRILE 2010: Tragedia ieri sera nel comune di Pagani. Un giovane imprenditore titolare di un negozio di telefonia si è ucciso dopo aver inviato un sms ad un amico, nel quale annunciava il suo tragico gesto. Una situazione economica difficile, probabilmente, alla base del suicidio del giovane, che si è sparato un colpo con la sua pistola calibro 9 regolarmente denunciata.“
24 APRILE 2010: Un imprenditore di 52anni si e' ucciso lanciandosi nel vuoto dal balcone
del suo appartamento in via Cilea, nel quartiere Vomero. Lunedi' scorso
l'imprenditore, che stava per suicidarsi a Posillipo, era stato salvato
dalla polizia. Il 52enne aveva espresso la sua angoscia per le cartelle
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