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Dissidia Final Fantasy NT per PS4: prime impressioni in attesa della recensione

Creato il 01 febbraio 2018 da Lightman

Dissidia Final Fantasy NT è infine approdato sulla scena ludica. In attesa della recensione, scopriamo come si comporta su PS4 il nuovo gioco Square-Enix.

Antonello "Kirito" Bello è un Monster Hunter di professione, nonché accumulatore seriale di videogiochi di produzione rigorosamente giapponese. Pare si sia autoesiliato in una dimensione alternativa in cui le personificazioni di SQUARE ENIX, BANDAI NAMCO Entertainment e CyberConnect2 sono sue compagne d'arme nella sanguinosa lotta contro l'odiato dio degli FPS e gli infedeli al suo seguito. Per qualche strana ragione, ha un'evidente ossessione per le spade e sogna di governare Gamindustri. Purché non sia completamente infognato con qualche JRPG, potete contattarlo via Facebook o scrivergli una e-mail.

Sviluppato da Square Enix per PlayStation Portable e facente parte dei festeggiamenti per il ventesimo anniversario della serie più famosa della casa dei Chocobo, il primo Dissidia Final Fantasy pescava gli eroi e gli antagonisti più importanti di ciascun capitolo della saga principale di Final Fantasy per proporre ai fan un picchiaduro misto ad elementi action ed RPG. A quasi dieci anni dall'uscita di quella che ancora oggi viene definita la seconda Killer Application della prima console portatile di casa Sony, Square Enix, in collaborazione con Koei Tecmo Games e Team Ninja, ci propone la terza incarnazione del ramo Dissidia, reinterpretato stavolta come un frenetico e competitivo brawler a squadre, che nonostante le complesse meccaniche di gameplay e un'interfaccia a dir poco confusionaria e affollata, risulta relativamente accessibile anche ai giocatori meno a avvezzi all' eSport.
Dal momento che i server online sono stati aperti soltanto tre giorni fa, la nostra approfondita prova non è ancora terminata e pertanto non ci sentiamo pronti ad esprimere un giudizio definitivo sul prodotto; queste prime giornate di test hanno tuttavia sottolineato un netcode traballante, che per qualche curiosa ragione sembra molto peggiorato rispetto alla recente Open Beta su PlayStation 4.

La terza volta non si scorda mai

Sebbene Cosmos e Chaos abbiano lasciato il posto a due nuove divinità, rispettivamente chiamate Materia e Spiritus, il cosiddetto " Mondo B" in cui è ambientata la saga di Dissidia è ancora in tumulto, in quanto la principale vocazione delle entità che lo governano continua ad essere il conflitto. Richiamati per la terza volta a combattere per le forze del bene o del male, i principali eroi ed antagonisti di Final Fantasy conservano tutti i ricordi delle guerre precedenti, e possono contare su una nutrita selezione di combattenti tratti dai più recenti capitoli della saga, o addirittura dagli spin-off più quotati dai fan.
La storia del titolo, che esamineremo nel dettaglio soltanto in sede di recensione, ha tuttavia un ruolo assai ridimensionato all'interno del prodotto Square Enix: diversamente dai primi due episodi della serie, il canovaccio narrativo di Dissidia Final Fantasy NT risulta infatti un mero contentino per gli appassionati del franchise, i quali dovranno sostenere un impressionante numero di incontri online per poterla esplorare nella sua totalità. Proposta sotto forma di mappa, la modalità Campagna presenta una cinquantina di punti collegati fra loro, e ciascuno di essi, una volta sbloccato attraverso il dispendio delle cosiddette Memoriae, ottenibili vincendo gli scontri online, offre una breve cutscene o comunque un match contro l'IA del gioco. Avanzando da uno spazio all'altro, la storia racconta dunque le (dis)avventure dei vari eroi della saga, ancora una volta strappati contro la loro volontà ai propri mondi e compagni di viaggio, e costretti a lottare per i mistici signori.
Dato il passaggio in secondo piano del comparto narrativo, il cuore pulsante del prodotto è dunque incarnato dalle Battaglie Locali e Online, qui divise in 'incursioni', "battaglie classificate" in singolo o in squadra, e per finire le" battaglie personalizzate". Proviamo a fare un po' di chiarezza sulle varie modalità offerte dal pacchetto, effettuando innanzitutto un'opportuna precisazione: fatta eccezione per i duelli personalizzati, ognuna delle suddette tipologie di sfida permette ai giocatori di scegliere se cimentarsi o in Scontri Standard, dove l'obiettivo è infliggere tre K.O. agli avversari e azzerare di conseguenza la salute della squadra rivale entro il tempo limite (cercando ovviamente di preservare la propria), oppure nella divertente Caccia al Nucleo, in cui ciascun team avrà un cristallo da proteggere, e per ottenere la vittoria dovrà necessariamente disintegrare quello dei contendenti.

Si tratta di una modalità che, nonostante alcune sostanziali differenze, ci ha molto ricordato le Battaglie Bandiera sostenute, lo scorso dicembre, durante la closed beta di Naruto to Boruto: Shinobi Striker.
Mentre le cosiddette incursioni offline propongono scontri contro avversari controllati dall'IA del gioco, utili per fare pratica e testare i vari personaggi del vasto roster, gli incontri classificati in singolo prevedono - almeno sulla carta - delle sfide contro nemici del proprio livello di abilità; le battaglia classificate in squadra, poi, permettono di radunare un team con cui affrontare altrettanti avversari in schermaglie quasi sempre bilanciate. Proprio qui abbiamo individuato il primo, vero difetto del prodotto: il matchmaking.
Che si scelga la partita classificata in singolo o in gruppo, il sistema tende troppo spesso a creare squadre assai poco equilibrate, radunando in un team tre giocatori tutto sommato inesperti, e ponendo invece dinanzi a loro avversari di grado ben più elevato: una fastidiosa circostanza che il più delle volte si risolve con un risultato già preannunciato. La situazione migliora sensibilmente solo in caso si giochi in squadra con gli amici, soprattutto se in possesso di una formazione equilibrata, affidandosi magari alla chat vocale per modificare al volo la propria strategia.

La battaglia personalizzata, infine, permette al giocatore di creare o cercare delle sale di attesa con regole che si adattino alle proprie preferenze di gioco, limitandone magari l'accesso ad alcune classi specifiche o viceversa.
Come accennato durante la nostra introduzione, la prova cui abbiamo sottoposto Dissidia Final Fantasy NT negli ultimi giorni ha evidenziato un problema che, specie dopo la promettente open beta che ci ha fatto compagnia per buona parte dello scorso mese di gennaio, non pensavamo ci avrebbe provocato così tanti disagi: un netcode zoppicante.
Se nella build precedente, nonostante la presenza di sei giocatori a combattimento, non avevamo infatti riscontrato particolari casi di latenza, la situazione si è paradossalmente capovolta con l'avvento della versione completa del prodotto: mentre gli sporadici rallentamenti registrati durante gli scorsi test duravano solo qualche secondo, senza intaccare in alcun modo l'azione, nei giorni scorsi ci è capitato spesso di partecipare a gare letteralmente insostenibili, in cui l'eccessiva latenza ha frenato per lunghi lassi di tempo i nostri movimenti, costringendoci nei casi più gravi (ma rari) a dover addirittura abbandonare la partita. Nulla che un'ulteriore - e in questo caso opportuna - patch da parte dello sviluppatore non possa rimediare, ma che allo stato attuale rischia di intaccare l'esperienza complessiva.

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