Magazine Cultura

Dita di strega.

Creato il 31 ottobre 2017 da Scurapina

Qualche sera fa, dopo una serata di letture in biblioteca, mentre i ragazzini si abbuffavano mi sono ritrovata ad osservare che, rispetto a quando ero bambina, anche i dolci sono cambiati.

Sul tavolo facevano bella mostra di sè torte decorate con inquietanti ragnatele, biscotti a forma di pipistrello e di zucca, fantasmini di cocco e cioccolato e terrificanti frolle che assomigliavano a dita contorte e ossute, con scaglie di mandorla al posto delle unghie.

Dolcetti spaventosi e dolcissimi (decisamente dolcissimi) preparati dalle mamme in ossequio ad una tradizione che non è una tradizione vera e propria, visto che Halloween è una festa d’importazione che ha fatto irruzione nel nostro calendario, portando travestimenti terrificanti, “dolcetti e scherzetti”, una risata un po’ forzata per esorcizzare la paura della morte e della vita.

Quando ero bambina c’era il “pane dei morti”, profumato di cannella e noce moscata, dal gusto speziato e non troppo dolce, scuro e coperto di zucchero a velo, un dolce dall’aspetto non molto invitante, un dolce un po’ sotto tono, sobrio e composto come era l’atteggiamento, anche quello di noi bambini, nei giorni in cui si ricordavano i defunti e si andava a trovarli al cimitero.

Dolcetto o scherzetto


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :