Devo dire che questa volta Alfano, inconsapevolmente e incosciamente, ha dato la definizione più compiuta di venti anni di cultura Italiana. Diversamente Berlusconiano è una categoria sociologica definitiva, quasi una categoria dell’anima. Io ci ho scritto il mio primo libro su questa faccenda, mi sono sforzato di capire, ragionare, descrivere, raccontare, analizzare, psicoanalizzare, ma il mio lavoro, e di tanti più titolati di me, è superfluo a confronto di tale definizione. Non c’è ironia in questo mio ragionamento. Non c’è ironia quando sostengo (appoggiandomi a quanto detto e vissuto da Carmelo Bene e da pochi altri) che non esiste nessun barlume verità se non nell’ incoscienza.