Anche le ex “Carrozzerie Bertone” hanno firmato il contratto proposto da Marchionne, come “conditio sine quo” per far ripartire lo stabilimento. Gli operai hanno detto sì e l’azienda dovrebbe produrre 50 mila automobili Maserati all’anno. Ma era davvero necessario questo “scambio”?; il gioco vale la candela? Lo sapremo solo nel durante, a giochi avviati, perchè ora si hanno solo delle firme su un foglio di carta e qualche promessa. Parere personale è che non si dovrebbe mai rinunciare ai propri diritti, in cambio di nulla. Barattare il futuro col presente, “se firmi, porteremo qui la produzione” è una cosa che fa pensare non poco. Perchè cedere così? Le lotte anni ’70? gli scioperi? i licenziamenti seguiti a tutto ciò? brutto… brutto davvero abbassare lo sguardo, fare spallucce e dire “abbiamo votato per salvarci il posto di lavoro”. Siamo a questi livelli e non è una cosa di cui vantarsi; speriamo solo altre aziende non prendano la Fiat da esempio, altrimenti avremmo sempre meno contratti nazionali e sempre più interni aziendali, con buona pace di chi ha lottato per migliore le condizioni di vita degli operai.