Dondolando la mia penna stanca .

Da Maluna

Come quelle lenti colorate che modificano la percezione della realta' così la mia mente, e con essa la mia anima, hanno osservato il mondo: distorto, finto, falsamente pigmentato. E allora ti muovi carponi, in un bosco lacerato da alberi spogli, osservi i bordi indefiniti di quelle braccia informi che sono i rami e capisci quanta sofferenza devi ingoiare per bere qualche goccia di amara gioia .
Odio i falsi ottimisti, coloro che sorridono alla vita perche' non hanno mai preso schiaffi, odio me stessa, che ho professato amore quando il mio cuore non poteva che vedere il lato lucente delle cose ed ora ... con l'anima immersa in un magma di inusitata tristezza soccombo sotto i colpi di uno sconforto mai pensato, mai immaginato.
Quante volte quest'inverno ho isolato i miei sensi : seduta su uno scoglio ho provato a parlare con il mio grande amico, il mare, e l' ho osservato come mai in passato: nero, minaccioso, cupo. Mi ha sussurrato parole dolci, mi ha dato conforto, mi ha regalato, come sempre, il profumo delle sue onde per inebriarmi, per alleggerire la mia anima ... e allora ho volato ... su , verso il cielo ... verso il sole freddo di un pomeriggio di speranza.
Gli occhi dei miei cuccioli a lacerarmi il cuore e a darmi la forza . "Dormite miei amori ... dormite il sonno delle fate ... sognate prati di immenso verde e mari di profondo azzurro ... sognate la bellezza della vita ... io sono qui, a difendervi, contro il buio della notte ..."

Io , sono qui...

Amica , amante , ombra . Rubo una lacrima al cielo mentre, una gatta gravida mugola alla luna pallida . I lunghi voli sono vietati a chi non ha le ali ? Forse, ho solo paura di "dimenticare"...(Continua)

(Appunti di un racconto ora edito)

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