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Dopo il raggelante dato sul Pil del primo trimestre Bene ...

Da Pukos
Dopo il raggelante dato sul Pil del primo trimestre Bene ...

Dopo il raggelante dato sul Pil del primo trimestre

Bene Merck, Pfizer ed Intel. In calo General Electric, Boeing e Visa. Sul Nasdaq bene eBay, Avago Tech ed Altera, scendono Paccar e Fastenal.

A pensar male si fa peccato, però … Ed allora se il mese scorso eravamo rimasti allibiti per un dato sul Pil americano, sorprendentemente basso (+0,2%) mentre gli economisti avevano previsto un rialzo ben più corposo (+1,0%), quale dovrebbe essere oggi la nostra reazione nel momento in cui veniamo a sapere che ci avevano mentito e che nel primo trimestre dell’anno l’economia statunitense non ha avuto alcuna crescita, anzi, un brusco calo (-0,7%) che definire preoccupante è solo eufemistico?

Sembra proprio che l’economia Usa senza Quantitative easing non si regga in piedi, ed allora si comprende la prudenza della Banca Centrale americana, andando avanti così altro che aumento dei tassi, la Fed ricomincerà a far largo uso delle operazioni “non convenzionali”.

Il Vix, ossia l’indice di volatilità sullo S&P500, quello che volgarmente viene chiamato “l’indice della paura” è salito oggi di quasi quattro punti percentuali avvicinandosi a quota 14 punti. Siamo ancora su valutazioni storicamente basse, ma molti pensano che in futuro dovremmo scordarci i minimi di luglio ed attenderci improvvise impennate come quelle viste ad ottobre e dicembre dello scorso anno.

La cosa più sorprendente dell’odierna giornata a Wall Street, però, a mio parere, è che i principali indici statunitensi abbiano perso solo poco più di mezzo punto percentuale, con una simile notizia, in altri tempi, avremmo assistito ad un crollo dei listini azionari che, ricordo, si trovano sui massimi storici, ed invece? Nulla … o quasi.

Insomma in Europa ci si trova di fronte ad una crescita asfittica, quasi nulla, negli Stati Uniti addirittura ad un calo (e che calo!), ne consegue che sorgono sempre più dubbi sulla veridicità dei dati provenienti dalla Cina e dall’India.

In questo idilliaco quadretto aggiungiamoci anche il problemuccio … Grecia … e siamo a posto. Come ne usciamo? Dopo che abbiamo bruciato tutte le risorse che avevamo a disposizione per affrontare la crisi del 2008, cosa ci resta?

Meglio non pensarci.

Dow Jones (-0,64%) giornata positiva per il comparto farmaceutico, Merck (+1,99%) e Pfizer (+0,90%), ma continua la propria ascesa anche Intel (+1,32%)

Sul fondo General Electric (-1,30%), Boeing (-1,27%) e Visa (-1,27%).

S&P500 (-0,63%) ancora un farmaceutico guida la graduatoria odierna, Eli Lilly (+3,26%) tornato sui massimi del marzo 2002. Ma vanno sottolineati soprattutto i record storici di Mondelez (+2,76%), ed eBay (+1,32%)

Brusco scivolone per Bristol Myers Squibb (-6,58%) con volumi decisamente importanti. Scende ancora Freeport Mc Moran (-2,53%) ed immancabile anche la discesa di Norfolk (-1,82%).

Nasdaq (-0,55%) ottima seduta per Avago Tech (+4,00%) che ritocca per l’ennesima volta il massimo assoluto, a seguire Altera (+4,00%) che non vedeva quotazioni simili dal 2000, quindi Discovery Comm (+2,69%)

Ancora una giornata storta per Paccar (-2,47%), male Fastenal (-2,44%), e giù anche Express Scripts (-2,34%).

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro


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