Doppia esposizione

Creato il 21 aprile 2011 da Stimadidanno

Lucia dalla sua finestra vede il mare. Io dalla cucina vedo questo ridente cortile interno. No, non è il carcere di Bollate; e va già bene che l'ho fotografato in un giorno di cielo manzoniano.Però, dall'altra parte, esplode la vita...

Dalla sala vedo un campo da calcio, animato in estate e in inverno, spesso anche di sera e in qualunque condizione metereologica.Sul balcone, il mio Sedum Palmeri è nel momento della massima fioritura, insieme ad altre piantine coraggiose.

Questa variante di Sedum è resistentissima e si propaga facilmente, basta staccarne un pezzettino ed infilarlo nella terra. In breve tempo si espanderà prepotente. Le mie piantine hanno resistito al caldo, al freddo, ad una gravidanza problematica, alle vacanze, a periodi in cui avevamo in mente tutto tranne l'annaffiatoio. Il primo rametto di Sedum ci è stato regalato nel 2002 dalla vicina di pianerottolo, dolce, pluriottantenne e sorda come una campana. Ci incrociamo poco perché - povera stella - non esce mai, ma appena mi vede è subito pronta a staccare rametti per i miei esperimenti. Nel frattempo mi racconta dei figli, dei nipoti, delle mille malattie.Ora il balcone è quasi tutto giallo e, per tradizione, ogni anno le piantine vengono "spezzate per la moltiplicazione". Il Sedum è qualcosa di resistente, testone e rude, è la vita che si impone nonostante tutto. Diventeranno 100mila le mie vitali piantine dal fiorellino giallo? Non lo so, care Nate, e non so nemmeno se mi passerete l'ennesima svisata sopra le righe. Beh, io ci provo! E visto che siamo in tema, pubblicizzo volentieri la vostra inziativa Il girotondo dei semi. Come avrete capito, io non semino ma moltiplico per talea, in ogni caso lo spirito è lo stesso. Brave!



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