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Doppio Vidal, Vucinic, Tevez. La Juve asfalta la Lazio 4 – 1

Creato il 01 settembre 2013 da Retrò Online Magazine @retr_online
Juve, Lazio, Petkovic, Conte, Vidal, Pogba, Vucinic, Tevez

Photo credit: l.conti / Foter / CC BY-ND

La Juventus è un rullo compressore, 4-1 nel remake della finale di Supercoppa con la Lazio, doppio Vidal, poi Vucinic e infine Tevez, intervallati dal solito Klose che sfata il tabù Juventus alla quale non aveva mai segnato in otto precedenti.

Dopo una partenza sprint fatta di tanta corsa e pressing asfissiante, gli uomini di Conte passano al 16’: delizioso tocco sotto di Pogba dal limite dell’area che pesca Vidal davanti a Marchetti. Il cileno non può far altro che insaccare con un tocco d’esterno. Il forcing bianconero continua, intervallato da delle buone conclusioni da fuori da parte dei fantasisti laziali, Hernanes e Candreva, che danno l’impressione di una Lazio capace di far male nelle ripartenze, ma Buffon risponde sempre presente. Al 26’, però, i campioni d’Italia passano nuovamente. Questa volta, è Bonucci a trovare nuovamente Vidal con un millimetrico lancio dalle retrovie. Il numero 23 di Conte, tutto solo in area di rigore, grazie alla complicità di Cana e Novaretti, tutto meno che una garanzia questa sera, infila Marchetti per il 2 a 0. Ma ecco che arriva il colpo che non ti aspetti: in una delle sue sortite offensive, Hernanes lascia partire un destro insidioso dal limite. La palla prende uno strano effetto e Buffon respinge come può, sistemando la sfera proprio sui piedi di Miro Klose, il quale da due passi non può sbagliare. La sfuriata bianconera sembra ormai passata e si va al riposo sul 2-1.

A inizio ripresa le cose però cambiano nuovamente. La Juve è ritornata quella della prima mezz’ora di gara e la Lazio fatica a uscire. Al 49’, un altro lancio col contagiri di Bonucci trova Vucinic che, al limite dell’area, fatta scorrere la palla, beffa un rivedibile Novaretti e insacca alle spalle di Marchetti. I biancocelesti hanno il merito di non demordere, provando ad impensierire Buffon con delle conclusioni da fuori area che fanno sporcare i guantoni al portiere juventino. La svolta della partita, o meglio la fine, arriva al 63’: da un cross dalla sinistra di Lulic, Hernanes stacca ma va a colpire la palla con la mano. Seconda ammonizione per lui e Lazio in dieci. Da qui a fine partita sarà un monologo juventino, con Lichtsteiner e Asamoah che fanno male ogni volta che scendono sulle fasce e con Vucinic e Tevez che iniziano a duettare come se giocassero insieme da una vita. È proprio l’Apache a salire in cattedra nel finale, prima con una clamorosa traversa colpita con un sinistro a giro dopo un bello scambio con Vidal e poi trovando la via del gol all’80’, lasciati sul posto due difensori biancocelesti, grazie a una splendida sterzata al limite dell’area, e piazzata la palla in buca d’angolo alla destra di un impotente Marchetti. Terzo gol in tre partite bianconere per l’argentino, come lui solo Roberto Baggio all’esordio con la Juventus. Da qui in avanti ci sarà posto solo per i cambi, con Conte che butta nella mischia Isla per Lichtsteiner, Quagliarella per Vucinic, Ogbonna per Barzagli, e Petkovic che dà spazio ad Ederson al posto di Klose.

La Juve risponde al Napoli vittorioso sul campo del Chievo con una prestazione maiuscola da parte di tutta la squadra, con particolare evidenza per Vidal e i due attaccanti, Vucinic Tevez. La Lazio di Petkovic avrà molto da lavorare dal punto di vista difensivo anche se dalla cintola in su si sono viste delle buone cose.

Articolo di Luca De Rosa


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