Dove mangiare a New York

Creato il 19 novembre 2014 da Marika L

Se pensate di andare a New York mangiando insalatine e petto di pollo, scordatevelo.
Se siete a dieta, organizzate un viaggio altrove.

Stiamo parlando dell’America: il regno delle schifezze, del junk food, dei grassi e della cellulite. Ma tranquilli, vi ritroverete a fine giornata pieni di brufoli accompagnati dalla sola forza di giustificare le vostre abbuffate con la misera scusa del “Però alla fine abbiamo bruciato tutto camminando”.
Sono cazzate e lo sapete anche voi.

Ovviamente la realtà culinaria di New York non si limita al cibo spazzatura ma, anzi, offre una scelta incredibilmente ampia e multietnica.
Ora voglio darvi tutti i consigli su dove mangiare a New York, perchè è una città che va vissuta anche a tavola (o su un minuscolo spazio libero al primo bancone che vi capiterà davanti).

COLAZIONE

Forse il pasto che ho apprezzato di più perchè mi ha fatto sentire davvero parte integrante delle abitudini locali. Vi consiglio il diner The Red Flame con i classici tavoli accompagnati da schienali in pelle e cameriera che ti riempie la tazzona di caffè non appena mandi giù l’ultima goccia.
Hanno colazioni di tutti i tipi: dai pancake alle uova con il bacon.

Esempio di colazione tipica

PRANZO

Se come noi siete amanti del sushi, qui troverete il paradiso.
E’ venduto praticamente in ogni angolo, ma io vi consiglio ad occhi chiusi Wasabi, l’unica catena che adoro e che permette al cliente di creare un set personalissimo. E’ ottimo quello tra la 7th Avenue e la 48th Street.

Finalmente siamo riusciti a provare il Lobster Roll, un panino ripieno di insalata di aragosta!
Vi consiglio quello di Ed’s Lobster al 222 di Lafayette Street, Sono. I prezzi non sono bassi aggirandosi intorno ai ventinove dollari per il solo panino ma credetemi.. Ne vale la pena!

Lobster roll

CENA

Per un ristorante tipico con tanto di milkshake a fine pasto, Bill’s Bar & Burger è il luogo perfetto dove mangiare a New York. Serve panini, insalate e tutto ciò che di più tipico vi potrebbe venire in mente. Sulla 5th Avenue, mettetevi di fronte al Rockefeller Center e dirigetevi nella prima traversa che vedete alla vostra destra, lo troverete dopo pochi passi.

Se invece state cercando il burger perfetto, vi consiglio di correre da Shake Shack per un doppio cheeseburger con cipolle e con contorno di patatine ricoperte da una deliziosa crema al formaggio. Distaccatevi dall’idea del tipico fast food, qui sia la carne che le patate sono selezionate.
Cercate di andare intorno alle sette o alle dieci, in modo da non trovare una fila eccessiva.

Shake Shack

 MERENDA

Che abbiate fame oppure no, un giro da Dean & DeLuca (quello a Soho) è obbligatorio. Si tratta di un supermercato con prodotti di qualità che permette di fare la spesa o di acquistare cibi già pronti. Vi basta sapere che lo chef giapponese che si nasconde dietro al banco del sushi ha una stella Michelin?

Dean & DeLuca

Che viaggio a New York sarebbe senza l’hot dog presso uno dei mitici carrettini sparsi ovunque? Non aspettatevi nulla di eclatante, ma per uno spuntino al volo è perfetto.

Hot Dog a Times Square

Ora arriva il pezzo forte.
La regina dei grassi.
La quintessenza delle fabbriche di cibi calorici.
L’unica, inimitabile.. Magnolia Bakery!

E’ probabilmente la bakery più famosa di New York e la fama che la precede è più che meritata. L’ambiente è curatissimo e rimanda agli anni ’50, ma è il sapore dei suoi dolci ad averle procurato la corona.

Torte giganti, cupcakes, cookies, brownies, cheesecakes e chi più ne ha più ne metta. Non chiedetemi un consiglio su cosa scegliere perchè tutto ciò che abbiamo assaggiato era ottimo quindi lasciatevi guidare dall’istinto.. E poi curatevi le carie.

Magnolia Bakery

Spero che i miei consigli vi siano utili e se avete qualche posto da segnalare, fatemelo sapere così lo appunterò sulla mia agenda per un futuro ritorno a New York.
Come avrete visto si tratta di cibi poco ricercati perché è questa la cucina che apprezzo e che amo mangiare, pensate che io e i miei compagni di viaggio, tra varie risate, abbiamo detto che se qualcuno ci avesse chiesto cosa questa città ci ha lasciato avremmo potuto rispondere solo una cosa.
Il diabete.


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