Dr. Ben e Mr. Affleck

Creato il 23 novembre 2012 da Ela & Fabio V. @parisienneroma

“Ragazzo mio, il vero artista è un artista a tutto tondo. Sa fare un po’ di tutto – nell’arte, come nella vita. E in più, è un ottimo giudice del lavoro degli altri”. La mia anima protestava. Se era vero che ci sapevo fare un tantino con le parole, purtroppo non sapevo dipingere e non avevo molto orecchio per la musica. E così ancora prima di partire, già mi sentivo segnato. Ma è poi vero che esiste l’artista a 360 gradi? Il momento delle factory, delle catene di montaggio e delle comuni artistiche  è tramontato da un pezzo. In un mondo tecnologico in cui la specializzazione la fa da padrona, l’arte e la cultura che dicono?

Dicono che più cose sa fare Ben Affleck, più è facile sentirsi frustrati.

L’occasione in questo caso è stata fornita dalla visione del film Argo – tratto da una storia vera – per la regia di Ben Affleck, fino a ieri di professione attore. A chi interessasse, il film è buono e vale lo stacco (mai il prezzo) del biglietto anche se poi magari non ne conserverete a casa il talloncino. E’ prodotto da Clooney, amico di tutti a Hollywood,  un altro che ha da tempo praticato il grande salto dall’altra parte della cinepresa. Forse alcuni convinti avversatori del mainstream storceranno la bocca, spinti dal fatto che il film non risulta proprio politically correct, come del resto è facile che avvenga con i vari blockbuster hollywoodiani. Anche qui i musulmani ci fanno spesso e volentieri una cattiva figura. Utilizzano i bambini delle scuole elementari per ricomporre i documenti distrutti dal trita carte degli americani, si lasciano sfilare da sotto il naso un succulento manipolo di infedeli e si ritrovano in mano una sceneggiatura a fumetti sulla falsariga di Star Wars che, all’epoca degli avvenimenti narrati dal film, tutto il mondo civilizzato di fatto conosce. Roba sicuramente documentata, ma che non favorisce esattamente l’integrazione culturale. Ad ogni modo. Come attore mister Affleck è stereotipato, infelice. Fisicamente conscio dei propri limiti, ha l’aria sempre stanca come se recitare gli pesasse un sacco e una sporta,  ed è relativamente intenso solo nella ristretta  gamma espressiva che va dalla lettera A alla lettera C.

Come regista, al contrario, il dottor Ben è patinato, ma profondo. Già il film d’esordio, Gone baby gone, era molto bello. In dotazione un cast assolutamente stellare, a testimonianza di quanto anche a Hollywood sia importante fare lobby – ma con in testa a sorpresa l’allora semisconosciuto Casey Affleck, molto più dotato del fratello a livello di talento attoriale. Ne è venuto fuori un thriller esteticamente raffinato e di notevole spessore  etico, che trascende i pregi del libro di Lehane da cui è tratto. The Town non l’abbiamo visto apposta, per paura di scoprire che si trattava solo del classico colpo di fortuna del principiante (ora che ne sappiamo di più, possiamo tranquillamente colmare tale  lacuna con questo trait d’union centrale che sicuramente non ci deluderà).

Quanto ad Argo, già sulla carta il film possedeva ottime credenziali di base, per il semplice fatto di essere a tutti gli effetti quella che è possibile definire una mezza storia vera (le storie troppo vere non ci piacciono e fanno male al cinema e all’arte in generale). Una sceneggiatura favorita dalla mano benevola di una realtà romanzesca e paradossale in cui la Cia, il massimo esponente dell’intelligence a livello mondiale, organizza l’operazione di recupero di un gruppo di funzionari americani prigionieri dell’Iran, servendosi dell’incredibile copertura di un demenziale film di fantascienza.

Affleck entrò ufficialmente nel cinema con la sceneggiatura di Will Hunting – Genio ribelle, scritta in compartecipazione con Matt Damon. E – ammesso e non concesso che il detto i vincenti si vedono alla partenza avesse bisogno di ulteriori conferme – lo script vinse l’Oscar.

Ora che ha fatto i soldi oltre ad abbondanti strati di  fuffa, Affleck deve aver finalmente deciso che è pur venuta l’ora di restituire al cinema qualche cosa.

Aggiornare wikipedia, prego.

Ben Affleck è autore, regista e – occasionalmente – attore.


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