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Due fondazioni presentano il programma del centrodestra

Da Openblog

Tanti politici ma ufficialmente nessun partito ieri al convegno “Il programma di governo per l’Italia”, organizzato dalle fondazioni Magna Carta e Libertà per il bene comune, insieme al gruppo parlamentare Federazione della libertà. Un nuovo sistema si muove verso le elezioni.

La politica italiana attraversa una fase di transizione. Sia da un punto di vista ideologico – con un tripolarismo ormai consolidato – sia da un punto di vista sistemico. I partiti politici come strutture, anche a causa di una forte rimodulazione del finanziamento pubblico, sembrano più marginali nel nostro sistema politico. Ma allo stesso tempo si assiste alla crescita, soprattutto economica, di nuovi soggetti quali gruppi parlamentari, fondazioni e think thank.

Con l’avvicinarsi delle prossime elezioni politiche, i sintomi analizzati in questi mesi, sembrano essere diventati una certezza. Nella giornata di ieri due delle fondazioni politiche analizzate nel MiniDossier “Cogito ergo sum” hanno organizzato un convegno intitolato “Il programma di governo per l’Italia“. La fondazione Magna Carta, capitanata da Gaetano Quagliariello, e la fondazione della Libertà per il bene comune, guidata da Altero Matteoli con lo slogan “Prima l’Italia” hanno presentato i punti programmatici per la nuova campagna elettorale: flat tax, famiglia, controllo dell’immigrazione e tanto altro.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con il gruppo parlamentare “Federazione della libertà“, guidato al senato proprio da Gaetano Quagliariello e unione di 2 componenti: Idea-Popolo e libertà e il Partito liberale italiano. All’evento sono intervenuti: Renato Brunetta (Forza Italia), Lorenza Cesa (Unione di Centro), Raffaele Fitto (Destinazione Italia), Giancarlo Giorgetti (Lega nord), Fabio Rampelli (Fratelli d’Italia), Paolo Romani (Forza Italia) e Giovanni Toti (Forza Italia).

Il centrodestra al gran completo che si prepara per le elezioni, ospitato da 2 fondazioni politiche e un gruppo parlamentare. Un evento che un tempo sarebbe stato organizzato da un partito, in una sua sezione, ora è nella mani dei nuovi, più ricchi, soggetti della politica italiana. Come visto infatti nel nostro ultimo inTema, la portata economica di think tank/fondazioni politiche e dei gruppi parlamentari è in costante crescita, mentre quella dei partiti politici è in calo. In aggiunta, organizzare questo tipo di evento presso fondazioni permette di portare assieme tutte le forze politiche del centrodestra, rimanendo fuori dai radar dei media, e lontano dall’occhio dell’opinione pubblica.

Tutto questo processo è legittimo, ma purtroppo nell’oscurità. Questi soggetti infatti non sono sempre sottoposti a obblighi di trasparenza finanziaria e gestionale adeguati al ruolo che sempre di più stanno ricoprendo.

Per approfondire:

  • MiniDossier openpolis “Cogito ergo sum” su think tank e fondazioni politiche
  • Partiti in crisi, verso un nuovo sistema politico

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